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Sergio Ortu
25 luglio 2004
Martedì i primi laureati in Scienze dell’Ambiente e delle Produzioni Marine
Alla cerimonia che si terrà a Palazzo Civico sarà presente il Rettore dell’Università di Sassari magnifico prof. Alessadro Maida, il preside della facoltà di Scienze prof. Bruno Masala, il presidente del Corso di Laurea prof. Nicola Sechi
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Martedì prossimo 27 luglio il Polo Universitario di Alghero porterà a battesimo i primi laureati del Corso di laurea in Scienze dell’Ambiente e delle Produzioni Marine. La cerimonia di laurea si svolgerà presso la sala del Sindaco sita presso il vecchio municipio di via Columbano alle ore 9,30. Sarà presente il Rettore dell’Università di Sassari magnifico prof. Alessadro Maida, il preside della facoltà di Scienze prof. Bruno Masala, il presidente del Corso di Laurea prof. Nicola Sechi. Presenti anche le autorità cittadine. I primi laureati del corso accademico attivato nel 2001 saranno sette. I futuri dottori in Scienze ambientali e produzioni marine discuteranno le loro tesi pubblicamente. Una giornata importante dunque per la città che vede anche se lentamente decollare il suo polo universitario d’elitè con tre corsi di laurea due della facoltà di Architettura e uno attivato dalla facoltà di Scienze. I futuri dottori in scienze ambientali e delle produzioni marine posseggono competenze specifiche nella valutazione e gestione dei sistemi marini anche in relazione al loro sfruttamento produttivo permissibile. Tecnici in grado di “coltivare il mare” ed applicare le più diverse tecniche di acquacoltura e maricoltura in un quadro di permissibilità. Le competenze professionali di carattere biologico ambientale non si arrestano comunque alla risorsa mare ma spaziano anche nella parte terrestre. I laureati infatti acquisiscono una cultura sistemica dell’ambiente e una buona pratica del metodo scientifico per l’analisi delle componenti e dei principali fattori che interessano gli ecosistemi terrestri e marini. Tra i compiti tecnico operativi e professionali figurano la collaborazione e direzione di attività di rilevamento, classificazione, analisi, ripristino e conservazione delle componenti abiotiche e biotiche degli ecosistemi. Saranno capaci inoltre di effettuare operativamente l’analisi e il monitoraggio dei sistemi ambientali e di implementare e gestire le diverse forme di sfruttamento del mare a partire dalle attività di pesca fino alle produzioni marine. Insomma un serbatoio di competenze al quale potranno certamente attingere gli Enti parco(vedi parco di Porto Conte) e le Riserve marine protette(a partire da quella di Capo Caccia – Isola Piana, solo sulla carta) ma soprattutto le Istituzioni locali, provinciali e regionali nel quadro di un allestimento di uffici di tutela e salvaguardia del paesaggio e delle risorse naturali marine e terrestri.
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