Il presidente della Regione Sardegna chiede soluzioni intermedie per non perdere il summit. «Ci sono una serie di difficoltà oggettive e sono preoccupato per il percorso che abbiamo fatto»
CAGLIARI - «Credo che ci siano altri problemi di natura tecnica e organizzativa che non possono consentire lo spostamento del summit in termini operativi». E' il primo commento del Presidente della Regione Ugo Cappellacci in seguito alla
decisione del Premier Silvio Berlusconi di spostare il vertice del G8 da La Maddalena a L'Aquila.
«Ci sono una serie di difficoltà oggettive - ha precisato il governatore della regione - e sono preoccupato per il percorso che abbiamo fatto, ma non sono nè meravigliato nè spaventato rispetto a dare una mano d'aiuto all'Abruzzo». Cappellacci poi apre a soluzioni intermedie: Se vi saranno poi soluzioni per raggiungere l'uno e l'altro obiettivo, ha concluso, saremo tutti orgogliosi di poter contribuire al risultato finale.
«Se questa decisione diventerà operativa - conclude Cappellacci - devo ritenere, ha concluso il presidente dell'esecutivo regionale, che gli investimenti che sono stati fatti in Sardegna rimangono un patrimonio dell'isola. Il G8 era importante per noi perchè consentiva la realizzazione di importanti infrastrutture che, ovviamente, adesso devono essere completate». /
SONDAGGIO