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A.C.
30 luglio 2004
Università, i Riformisti sardi pensano al consorzio
Secondo Tonino Baldino lo strumento primario per sfruttare nuove occasioni rimane il Consorzio per gli Studi Universitari di Alghero che purtroppo si è già viste ridotte, rispetto alla stesura originaria del suo statuto, le opportunità di interlocuzione con altre Università
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Il Coordinamento Cittadino dei Riformatori Sardi, in una nota stampa a firma di Tonino Baldino, esprime viva soddisfazione per la positiva conclusione del primo Corso di Studi Universitari in Scienze dell'Ambiente e Produzioni Marine; «è il risultato di una intensa e proficua collaborazione tra Amministrazione Comunale e Università di Sassari che aveva avuto, nel Parco Naturale di Porto Conte e nella istituendo Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana, la sua prima base di confronto politico-istituzionale. Ma a ciò si era anche advenuti successivamente ad uno studio di fattibilità, predisposto dalla Amministrazione Comunale, da cui era risultato il modesto numero di Università Italiane che trattano le problematiche del mare.
Specializzarsi e sviluppare un settore di Studi che potrà divenire di interesse internazionale era, e deve rimanere, l'obiettivo principale che la Classe Dirigente locale ha il dovere di tenere costantemente presente. Lo strumento primario attraverso cui dare gambe a tutte queste nuove opportunità rimane il Consorzio per gli Studi Universitari di Alghero che purtroppo si è già viste ridotte, rispetto alla stesura originaria del suo statuto (che conosciamo molto bene!), le opportunità di interlocuzione con altre Università. Ciò, oltre che penalizzare la possibilità di creazione di un vero Polo Universitario Algherese -secondo Tonino Baldino- rende fortemente debole e subalterno il rapporto con l'Università di Sassari e, se è vero che le istituzioni vanno pensate prescindendo dai soggetti che pro-tempore le guidano, allora è oggi indispensabile ed urgente approfittare della particolare disponibilità dell'attuale Magnifico Rettore (che nei programmi di sviluppo territoriale ed in più occasioni ha dato eloquente dimostrazione della particolare propensione dell'Università di Sassari ad una collaborazione con Alghero) per stringere quelle intese che potranno essere di strategica utilità per la nostra Città e per il territorio. Ciò porrà Alghero in una posizione di estremo privilegio e, contemporaneamente, di particolare interesse per la possibilità di approfondimento di tematiche inerenti l'Ambiente, lo Sviluppo Territoriale, la Vita nelle Aree Urbane su cui sarà incentrato il confronto delle nuove generazioni che disporranno, ancor più che oggi, di tecnologie avanzate destinate a modificare ulteriormente il sistema di relazioni fra le persone nella Società. La Classe Politica locale -conclude l'ex-sindaco di Alghero- non deve pertanto stare a guardare di fronte alle sfide degli anni futuri; ecco perché i RIFORMATORI continueranno ad adoperarsi per garantire il loro costruttivo contributo di idee e di uomini». |
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