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Red
30 aprile 2009
«Sardegna, promesse elettorali tradite»
I deputati del Partito democratico Giudo Melis e Giulio Calvisi criticano pesantemente l´operato del Governo nei confronti dell´Isola

ALGHERO - «Dopo le elezioni e le tante promesse, chiudono le fabbriche sarde. La decisione presa ieri dal consiglio di amministrazione della neonata Vinyls Italia di Fiorenzo Sartor di imboccare la strada del fallimento conclude tragicamente la vicenda della chimica del Nord Sardegna. E non solo di quella, perché nella filiera oltre alla produzione di Porto Torres viene colpita a morte anche quella di Assemini, con effetti drammatici anche su Marghera».
Lo dicono i deputati del Pd Guido Melis e Giulio Calvisi. «Così, dopo le promesse di Berlusconi e Cappellacci in campagna elettorale – proseguono - viene dato un colpo mortale ad una produzione d’avanguardia, vitale per l’intero comparto chimico nazionale, con grave danno all’occupazione in una regione già messa in ginocchio dalla crisi e dalla politica del governo». Melis e Calvisi ricordano che, a risultato elettorale incassato, sono venuti uno dopo l’altro: la dismissione della Euroallumina, la soppressione della strada Sassari-Olbia, lo scippo del G8 alla Maddalena, la annunciata cancellazione delle navi traghetto Tirrenia sulle rotte Genova-Porto Torres e Genova-Olbia.
«Non occorrono commenti. Se a Porto Torres si chiude – concludo Melis e Calvisi - lo si deve alla proterva volontà dell’Eni, un ente governativo, e al fallimento del ministro Scajola, del governo e del nuovo presidente della Regione».
Nella foto Guido Melis
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