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Red
4 maggio 2009
Consiglieri regionali a La Maddalena
Manifestazione per protestare contro lo spostamento del G8 all´Aquila. Totale l´assenza dei rappresentanti istituzionali della Regione. «Un´assenza che preoccupa e sconcerta», sottolineano dal Partito democratico

LA MADDALENA - Oggi, su invito del sindaco Angelo Comiti, l'intero gruppo del Partito democratico in Consiglio regionale ha preso parte alla manifestazione che si è tenuta nell'isola della Maddalena per protestare contro lo spostamento del G8 all'Aquila.
Insieme a migliaia di maddalenini e sardi delusi, c'erano anche le altre forze del centrosinistra e qualche sparuto esponente della maggioranza. Invece totale è stata l'assenza dei rappresentanti istituzionali della Regione: «un'assenza che preoccupa e sconcerta», sottolineano dal Pd. Tra l'altro, nonostante la richiesta del centrosinistra, non è stata ancora convocata la seduta straordinaria del Consiglio per discutere delle ripercussioni causate dallo spostamento del G8.
«Dopo aver ascoltato oggi tanti maddalenini preoccupati, riteniamo che questa seduta straordinaria non sia più rinviabile», puntualizza il capogruppo Pd in regione Mario Bruno. La popolazione, per quanto solidale con i connazionali abruzzesi, non si capacita delle ragioni che abbiano indotto il governo ad infrangere il patto tra Stato e Regione. Chiedono interventi immediati e concreti per la riconversione turistica della loro isola. Inoltre, gli imprenditori privati che avevano investito per soddisfare le richieste delle delegazioni partecipanti e garantire servizi di accoglienza adeguati all'evento ancora non hanno ricevuto nessuna risposta chiara dal governo nazionale.
Il sopralluogo odierno nei cantieri dell'ex Arsenale, dove i lavori sono ultimati praticamente al 90%, rende ancora più inspiegabili le ragioni dello spostamento. Il gruppo del Partito democratico, insieme al sindaco Comiti, chiede il completamento delle opere previste per il summit, la prosecuzione del regime straordinario per gli appalti che consenta la conclusione dei lavori entro la data prevista di giugno e il mantenimento e l'utilizzo dei fondi Fas previsti in origine, compresi quelli per le opere collegate come la Sassari-Olbia.
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