Il capogruppo del Pd Mario Bruno non ci sta: «I sardi non si fidano più delle promesse preelettorali, siano esse regionali o europee»
ALGHERO - «I sardi non si fidano più delle promesse preelettorali, siano esse regionali o europee». I sardi invece osservano indignati i fatti, attacca Mario Bruno. Dopo che: non sono stati onorati dal Governo impegni istituzionali solenni tra Stato e Regione; sono stati dirottati i fondi FAS della Sardegna; è stato calpestato lo Statuto dell’autonomia che è legge costituzionale, figuriamoci se ci possiamo accontentare di rassicurazioni verbali.
E' la risposta del capogruppo del Pd in consiglio regionale alle "promesse" di Berlusconi dopo l'
incontro a Roma col presidente Cappellacci. «Si vogliono dare risposte concrete - ribatte Bruno - allora alla Sardegna tornino prima di tutto i fondi per le aree sottoutilizzate e vengano ripristinati quelli per le opere principali e collaterali del G8, esclusi dalla Delibera Cipe del 6 marzo scorso. Poi venga garantita la procedura accelerata fissando tempi certi per la Sassari-Olbia-Alghero e riattivando immediatamente l’appalto già oggetto di accordo tra Regione, Protezione civile, Struttura di missione e ANAS, con ottanta imprese per lotto già prequalificate. Vengano onorati gli impegni assunti per La Maddalena e indennizzati gli operatori economici, sulla base di una ricognizione dei danni subiti»
«Il presidente Cappellacci - sottolinea Mario Bruno - si confronti immediatamente con il Consiglio regionale sulle strategie per il rilancio de La Maddalena e del nord Sardegna, sul fallimento dell’accordo sulla chimica, sulla questione delle bonifiche e dello scippo dei fondi per il recupero produttivo dei siti industriali inquinati, sugli annunciati tagli alle rotte Tirrenia». «Siamo sempre più convinti che alla debole voce di questo governo regionale si debba rispondere con una mobilitazione generale dei sardi», concrude il capogruppo algherese.