|
Red
15 maggio 2009
Stati Generali a Sassari: «Servono risposte concrete»
«È finito il tempo delle analisi e degli impegni generici. Ora è il momento di dare risposte immediate e concrete». Rappresentanti istituzionali attorno a un tavolo per trovare soluzioni alla crisi del Nord Sardegna

SASSARI - Stati Generali della Provincia a Sassari, stavolta con la presenza del governatore Ugo Cappellacci. Dopo la visita lampo di mercoledì a Porto Torres, dove il presidente ha incontrato i rappresentanti sindacali e i dirigenti dell’azienda, arriva il confronto diretto con gli operai che manifestano in Piazza Italia di fronte al Palazzo della Provincia. A rischio la chiusura definitiva degli impianti e la perdita di 5 mila posti di lavoro nel nord Sardegna.
La situazione rischia di esplodere, con numerose industrie chimiche allo sbando, e l'effetto domino paventato, nel caso di fermo degli impianti, si sta già facendo sentire, con molte aziende dell'indotto, quelle che garantivano le manutenzioni, i trasporti, i rifornimenti e i servizi più in generale, che stanno già dando corso ai primi licenziamenti.
«È finito il tempo delle analisi e degli impegni generici. Ora è il momento di dare risposte immediate e concrete». È il chiaro monito del comunicato unitario sottoscritto dai tre sindacati confederali Cgil-Cisl-Uil e dalla Confindustria del Nord Sardegna. E dal vertice in Provincia, oggi a Sassari, si tenta di cercare una possibile via d'uscita alla crisi generale che investe la chimica.
Organizzazioni sindacali, Presidente della Camera di Commercio, Associazioni di categoria, Prefetto di Sassari, Rettore dell’Università di Sassari, Parlamentari del territorio, ai Consiglieri Regionali del territorio, sindaci dei maggiori centri, Autorità Portuali e aeroportuali, tutti seduti attorno ad un tavolo.
|