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Red
18 maggio 2009
Ganau, l´intervento agli Stati Generali
L´intervento del Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, alla presenza del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in occasione degli Stati Generali della Provincia di Sassari

SASSARI - L'intervento integrale del Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, alla presenza del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in occasione degli Stati Generali della Provincia di Sassari.
Un benvenuto al Presidente della Regione Ugo Cappellacci da parte della città di Sassari che sempre di più si sente parte integrante dell’area vasta che con altri sei comuni definiscono la seconda città metropolitana della Regione. Presidente, Lei viene in un momento di profonda crisi del territorio che sta assumendo toni e carattere di drammaticità economica e sociale di cui la crisi del polo chimico di Porto Torres rappresenta solo l’elemento più evidente. Presidente, non siamo qui per lamentarci, anche se ne avremo tutte le ragioni. Siamo qui per chiedere impegni precisi al Governo regionale e precise istanze al Governo nazionale per difendere il territorio. Sulla chimica Il mancato rispetto degli accordi presi a livello governativo, ha portato il compratore privato a smentire gli impegni e ha fatto tramontare in pochi giorni, ogni possibilità di speranza di salvataggio del polo chimico. È evidente che il tavolo nazionale è l’unico in grado di affrontare il problema della chimica in Italia che resta strategica per il Governo ma, incredibilmente, non corrisponde alle strategie dell’ENI. È su questo che chiediamo una forte presa di posizione ed un’iniziativa da parte della Regione. Consideriamo questo incontro come preliminare ad altri sui temi che hanno interessato recentemente e in modo negativo il Nord Sardegna, e che rinviamo a quelle, speriamo prossime scadenze, gli approfondimenti, ma mi si consenta di sottolineare quanto attesi e necessari siano chiari indirizzi in tema di difesa dell’occupazione e di politiche di lavoro. Così come in una situazione così drammatica di crisi siano attese forti iniziative di politica sociale e contrasto alla povertà che consentono alle Amministrazioni locali di affrontare con mezzi adeguati la situazione. Sono certo che raccoglierà la protesta e le perplessità nate dalla perdita e messa in discussione di vere e proprie opportunità di sviluppo e mi riferisco allo scippo del G8, per cui sappia che, in merito alle modalità di comunicazione che hanno privilegiato gli organi di informazione alla Sua persona, ha la solidarietà di tutti i sardi che con Lei si sentono offesi per questo incredibile atteggiamento. Spero non siano confermate le indiscrezioni circa il disimpegno del Governo sul completamento delle opere le cui spese ricadrebbero ancora una volta interamente sui sardi. Ma mi riferisco anche all’incredibile balletto sui tempi e i modi per riparare al precedente scippo della Sassari – Olbia che voglio ricordare sarebbe stata completata secondo impegni presi proprio in questi giorni. In questo quadro di oggettiva debolezza della nostra Regione non può non preoccupare il recente accordo con il Governo francese sul nucleare. Sappia, Presidente, che su questo tema saremo con Lei contro la prospettiva di insediamento nella nostra Regione di qualsiasi centrale nucleare. Rimando ad altro incontro un approfondimento sull’Accordo istituzionale Regione – Area di Crisi Sassari, Alghero, Porto Torres siglato dalla precedente Amministrazione regionale che pure contiene numerosi elementi di preoccupazione e richiede conferme ed impegni precisi su temi essenziali come gli investimenti in edilizia sanitaria, nel polo universitario e nell’ edilizia residenziale pubblica. Chiudo cogliendo l’occasione per chiedere una forte sollecitazione ad E.on per il rispetto degli impegni presi con il territorio e la Regione richiedendo con forza anche il mantenimento della tempistica per la realizzazione del nuovo gruppo a carbone a Fiume Santo che significherebbe nuovi investimenti e nuova occupazione in un momento particolare. Presidente, Lei rappresenta tutti i sardi, sono certo che saprà rappresentare degnamente anche questo territorio, difendendolo e cogliendo le giuste rivendicazioni, dandogli quelle risposte che attende e per le quali non è più possibile aspettare.
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