|
Red
31 luglio 2009
Cipe: 4 mld alla Sicilia, briciole in Sardegna
L´isola sempre più fanalino di coda negli investimenti sulle infrastrutture. Stop alla Sassari-Olbia e all´ultimo lotto della Sassari-Alghero, più un sistema viario a dir poco disastroso. Chimica sempre più in affanno

ALGHERO - La regione Sicilia alza la voce, annuncia divisioni e la fuoriuscita dal grande partito del Popolo della Libertà, punta i piedi e ottiene quello che mai la Sardegna ha avuto. Il Cipe ha infatti approvato il piano di azione regionale (Par) che ammonta a circa 4 miliardi di euro. Più precisamente, i fondi stanziati, secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, ammontano a 4 miliardi e 313 milioni di euro. Finanziate una serie enorme di opere pubbliche.
Tra gli altri interventi che hanno avuto il via libera questa mattina, il tunnel di base del Brennero, l'alta velocità Milano-Verona e la realizzazione del primo lotto della tratta Treviglio-Brescia, la strada statale Maglie-Santa Maria di Leuca, la metrotranvia di Bologna. Approvato anche lo spostamento dell'asse ferroviario di Cannitello (RC) che consentirà l'ubicazione della torre del Ponte sullo Stretto sulla costa calabra. Il Cipe ha anche approvato uno stanziamento di 50 milioni per la Salvaguardia di Venezia e della Laguna.
Buio pesto per la Sardegna, che vede ridimensionate tutte le possibilità di crescita infrastrutturale. Nessuna traccia di importanti investimenti in nessuna opera pubblica. Confermata l'assenza di fondi per l'ultimo lotto della Sassari-Alghero, e nessuna novità di rilievo sulla Sassari-Olbia, la strada che da troppo tempo ormai continua a seminare sull'asfalto decine di croci.
Non bastano più le prese di posizione unitarie di cittadini, lavoratori, sindacati e politici sardi. Nonostante le numerose manifestazioni per chiedere più attenzione per la viabilità e le tante marcie sulle arterie dell'Isola più pericolose, niente si smuove. E' l'inizio della fine: Industrie che chiudono e disoccupazione in rapida e costante crescita. Ma il Governo continua a fare finta di niente, d'altronde il grosso l'ha già fatto, evitando che ad agosto i cancelli dell'Eni chiudessero definitivamente. Ai politici sardi, evidentemente, basta poco.
Nella foto Silvio Berlusconi durante la sua ultima visita elettorale ad Alghero, a destra Beppe Pisanu
|