Sezione algherese del Tribunale in alto-mare. Rinviato lo sciopero previsto dal 16 settembre, ma processi ugualmente rimandati con richiesta di trasferimento a Sassari. Problemi per alcuni anziani. Si teme per la prescrizione dei reati ambientali
ALGHERO - Sempre più critica la situazione nella sezione algherese del Tribunale di Sassari. L'annunciato sciopero degli avvocati del foro sassarese indetto dal 16 settembre, è stato rinviato (probabilmente di tre settimane) a causa di un errore nella trascrizione e comunicazione delle date da parte del Consiglio dell'ordine degli avvocati, alla Commissione di Garanzia.
Sospeso quindi lo
sciopero e nuova riunione del Consiglio per deliberare le nuove date. Rimane comunque l'agitazione degli avvocati, che al rientro nell'aula dibattimentale, si son visti chiedere dal Giudice la possibilità di spostamento di numerosi processi in calendario a Sassari (seguendo le direttive del Presidente del Tribunale).
Secco il rifiuto e l'opposizione, ma processi comunque rinviati. Tra gli altri, anche alcuni imputati tra gli 80 e 90 anni, che, qualora si confermasse lo spostamento delle udienze, dovranno sobbarcarsi la trasferta sassarese. Il forte rischio a cui si va incontro con l'annunciato trasferimento di udienze, è il dilatarsi dei già lunghi tempi d'attesa per arrivare a sentenza.
Dietro l'angolo così, si annida la sempre più probabile possibilità che numerosi processi, soprattutto per reati edilizi e ambientali (tantissimi ad Alghero), giungano a prescrizione. Per questo tipo di reati, infatti, bastano quattro anni e mezzo per archiviare l'illecito. Il tutto, come è facilmente intuibile, riveste un gravissimo danno per l'intera collettività.