ALGHERO - I primi problemi tra l'amministrazione e il Consorzio dei Pescatori del nord Sardegna sul Mercato di Primo Pescato, erano emersi già lo scorso giugno a lavori quasi ultimati della struttura. O meglio, completati secondo il Comune; da concludere con gli arredi necessari all'avviamento, secondo i pescatori.
Polemiche non rientrate ma aggravate dopo la pubblicazione di un bando per la gestione, ritenuto un «voltafaccia» dalla categoria, che attendeva di sedersi ad un tavolo con dirigenti e amministratori e trovare soluzioni congiunte di gestione. Ieri, la
notizia a sorpresa, della sospensione della procedura, in attesa di risposte da parte della Regione, fanno sapere dal Comune. Il futuro della struttura penderebbe tra l'apertura ad altri commercianti per attività anche differenziate rispetto alla vendita del piccolo pescato o la gestione diretta ai pescatori.
Aldilà degli sviluppi, delle soluzioni, delle decisioni più o meno opportune che si adotteranno per la struttura costata 1 milione e mezzo di euro con fondi Por, la preoccupazione è che la gestazione dell'iter si allunghi spropositamente. E, azzardando qualche paragone non troppo distante (come spazio, ahimè molto con i tempi) con il Palazzo dei Congressi, la paura è che la storia si ripeta.
Un lungo viaggio tra l'Unione Europea dalla quale arrivano i finanziamenti, la Regione che li destina al Comune che fa realizzare l'opera, la conclude e tutto resta là. Per anni segue un continuo rimpallo di responsabilità, competenze, tempi burocratici, pareri, studi e lavori, con un'unica verità: la gestione è esorbitante e nessuno dei due Enti è in grado di sostenerla. Ora, l'augurio è che gli eventi non si ripetano con il Mercato.
Nella foto: Il Mercato del Primo Pescato durante l'ultimo sopralluogo dell'assessore regionale