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Sergio Ortu 2 ottobre 2004
Università, previsti tagli per i corsi di laurea algheresi
Dai 2,5 milioni di euro previsti sembra saranno decurtati 370 mila euro, qualcosa come il 15% in meno
Università, previsti tagli per i corsi di laurea algheresi

Ha toccato anche il polo universitario della Riviera del Corallo, la lama dei tagli ai finanziamenti programmata dalla Giunta Soru. Nella prossima manovra finanziaria di assestamento del bilancio 2004 che sarà in discussione da mercoledì nelle commissioni Programmazione del consiglio regionale, figura infatti una ridefinizione dei fondi destinati ai corsi di laurea algheresi. Dai 2,5 milioni di euro previsti sembra saranno decurtati 370 mila euro. Qualcosa come il 15% in meno che non è certamente poco per un polo universitario ancora in evoluzione, ma soprattutto ancora non decollato sul fronte dei servizi universitari. La notizia si è già sparsa negli ambienti universitari e soprattutto tra gli studenti non è stata salutata nel migliore dei modi. Si tratta ancora di una proposta è vero, ma che sarà quasi certamente approvata. I fondi erogati dalla Regione vanno in larga misura destinati alle spese di docenza mentre una parte minore è destinata a laboratori e servizi per gli studenti. Allo stato attuale in città non sono stati ancora realizzati né laboratori né tanto meno aule informatiche, biblioteche o alloggi per studenti fuori sede. Per non parlare poi del servizio mensa, competenza dell’Ersu, ancora insufficiente per la popolazione universitaria che ormai conta oltre 500 ragazzi. Un solo ristorante che può ospitare una cinquantina di coperti è a disposizione degli studenti. Dal canto suo l’amministrazione comunale si sta muovendo, mettendo a disposizione proprie strutture per la didattica così come previsto dagli accordi e tra breve si spera, sarà operativo il consorzio dei servizi universitari. Ente quest’ultimo che dovrà lavorare sul fronte dell’assistenza agli studenti. Ma se i fondi regionali diminuiscono sarà difficile che le buone intenzioni possano divenire realtà. Sarebbe auspicabile quindi che l’amministrazione comunale, di concerto con l’ateneo sassarese, faccia opera di sensibilizzazione presso i riferimenti istituzionali regionali competenti al fine di evitare la perdita di risorse finanziarie già a mala pena sufficienti. E’ anche vero che il taglio delle risorse ha interessato tutti i poli universitari distaccati e sparsi per l’isola. Ma è altrettanto vero che tali tagli dovrebbero coinvolgere marginalmente almeno quelle strutture appena nate e che devono ancora decollare.



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