|
S.A.
7 novembre 2009
Balaguer e Cavall Marì, si attenda il turno
Anni di incuria e abbandono per i due "gioielli" sul mare. Da destra e sinistra si è sonnecchiato su due progetti che potrebbero creare posti di lavoro e spazi per la collettività

ALGHERO - La riqualificazione del Colle del Balaguer e del Cavall Marì ritornano come argomento di discussione nelle aule consiliari, nelle pagine dei giornali e tra la gente. La cosa non sorprende considerato che due stabili con terrazze e spazi esterni a ridosso del mare, versano in uno stato di completo abbandono.
Non sorprendono neanche le dichiarazioni del sindaco di non poter provvedere ad una riqualificazione tempestiva di tutte le opere in città con a disposizione un bilancio esiguo come quello destinato alla citta di Alghero. Tuttavia, sorprende, che ancora dopo anni non sia stato pubblicato un bando con un indirizzo da rivolgere ad associazioni pubbliche o private, imprenditori e cittadini interessati che definisca un progetto per il futuro di questi luoghi.
Ne nascerrebbero ulteriori polemiche e destinazioni sull'utilizzo, la destinazione e i fruitori ma, se non altro, si riporterebbero a miglior vita i due "gioielli" cittadini. Nell'ultimo consiglio comunale è stata fissata una data per il Balaguer, «tre mesi» ha dichiarato l'assessore alle finanze. A febbraio, dunque, si vedrà. L'ultimo intervento risale a qualche anno fa' con il rifacimento della piazzetta e dell'illuminazione. "De gustibus no est disputandum" diceva una locuzione latina a difesa della non discutibilità del gusto; tuttavia, in quel trionfo di cemento su una scogliera a picco sul mare, pur tentandoci, di "gusto" è difficile trovarne.
Pur "riesumando" l'argomento di tanto in tanto, da destra e sinistra si è sonnecchiato su due progetti che sono tutt'altro che soporiferi. Potrebbero creare posti di lavoro e restituire luoghi di aggregazione, divertimento e cultura alla collettività. Secondo il Cantiere Sociale si tratta di una «strategia chiara dell'amministrazione», ossia abbandonare luoghi di pregio per spingerli verso la privatizzazione. L'amministrazione parla solo di priorità nella realizzazione delle opere. Si attenda il turno.
Nella foto: Il Colle del Balaguer
|