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Red
19 novembre 2009
Territorialità della Pena: Firme in Piazza Azuni
Fino a sabato 21 novembre, presso i banchetti allestiti in Piazza Azuni a Sassari, sarà possibile firmare la petizione per chiedere l´applicazione della legge sulla Territorialità della Pena

SASSARI - Il Comitato per la Territorialità della Pena, si è costituito per chiedere il rispetto della Legge 354/75 e del Protocollo d’intesa tra la R.A.S. ed il Ministero della Giustizia, che prevede di favorire il rientro in istituti penitenziari dell’isola dei detenuti che sono nati o sono residenti in Sardegna. La richiesta di applicazione della territorialità della pena prende spunto dalla nota vicenda di Bruno Bellomonte, attualmente rinchiuso a Catanzaro, ma riguarda tutti i detenuti sardi segregati in carceri della penisola.
La detenzione in carceri del continente, crea per i detenuti di origine sarda pesanti ostacoli ad esercitare il proprio diritto alla difesa, soprattutto per quelli in attesa di giudizio, e produce sofferenza e disagi per le famiglie sia per i costi elevati che devono essere sostenuti per le visite, sia per l'inadeguatezza dei trasporti legati all’insularità, difficoltà che si trasformano così in un iniqua pena aggiuntiva.
Alla richiesta di applicazione delle norme sulla territorialità della pena hanno aderito Enti, Associazioni e singole personalità politiche in maniera trasversale, in particolare: la Regione Sardegna, il Consiglio Provinciale di Sassari e di Nuoro ed il Comune di Sassari hanno presentato un Ordine del Giorno sull’argomento.
In un momento in cui, si propone di “importare” in Sardegna circa 400 mafiosi, detenuti in regime di 41 bis, aprendo la porta ad infiltrazioni della criminalità organizzata, il Comitato, chiede invece, con forza, l’applicazione delle norme in vigore sulla territorialità della pena, come la 354/75, con una raccolta di firme a sostegno di una petizione popolare.
I giorni 18-19-20 Novembre dalle ore 17 alle ore 20 e sabato 21 dalle ore 10 alle 12, presso i banchetti allestiti in Piazza Azuni, sarà possibile firmare la petizione per chiedere l'applicazione della legge sulla Territorialità della Pena, che stabilisce il criterio di destinare in Sardegna i detenuti di origine sarda reclusi in istituti di pena della penisola.
Foto d'archivio
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