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Red
20 novembre 2009
Si festeggia la "Virgo Fidelis"
Domani, sabato 21 novembre, alle ore 10.30, in Sassari, i Carabinieri celebreranno la ricorrenza della Virgo Fidelis, la celeste Patrona dell’Arma, del 68° Anniversario della Battaglia di Culquaber e della “Giornata dell’Orfano”

SASSARI - Domani, sabato 21 novembre, alle ore 10.30, in Sassari, i Carabinieri celebreranno la ricorrenza della Virgo Fidelis, la celeste Patrona dell’Arma, del 68° Anniversario della Battaglia di Culquaber e della “Giornata dell’Orfano”. La Santa Messa verrà officiata nella Chiesa di Santa Maria di Betlem del Capoluogo dal Vescovo Mons. Paolo Atzei e dal Cappellano militare Padre Luigi Aroffo; al termine della funzione sarà rievocata la ricorrenza della battaglia di Culqualber.
Saranno presenti alla solenne cerimonia, oltre ai Carabinieri in servizio e in congedo, i rappresentanti delle altre Forze dell’Ordine, autorità politiche, civili e militari. La scelta della "Virgo Fidelis" come Patrona dell'Arma, il cui culto è iniziato dopo l’ultimo conflitto mondiale, è ispirata alla fedeltà che, come per ogni soldato al servizio della Patria, è caratteristica dell'Arma dei Carabinieri, che ha per motto: "Nei secoli fedele".
Creato nel 1914, in occasione del primo Centenario dell'Arma dei Carabinieri, dal capitano Cenisio Fusi per la medaglia commemorativa dell'evento, questo motto è divenuto poi contrassegno antonomastico dell'Istituzione. Venne poi concesso quale motto araldico da Vittorio Emanuele III all'Arma dei Carabinieri il 10 novembre 1933, in applicazione della legge 24 marzo 1932 n. 293, relativa ai motti araldici per l'Esercito.
L'8 dicembre 1949 il Pontefice Pio XII, accogliendo l'istanza di Monsignor Carlo Alberto di Cavallerleone e di Padre S.J. Apolloni, Cappellano Militare Capo, proclamava ufficialmente Maria "Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri", fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber, avvenuta nel 1941 in Africa Orientale, che vide l'estrema resistenza da parte del 1° Gruppo Carabinieri Mobilitato.
Lo stesso Comandante Generale prese a cuore l'iniziativa e bandì un concorso artistico per un'opera che raffigurasse la Vergine, Patrona dei Carabinieri. Lo scultore architetto Giuliano Leonardi rappresentò la Vergine in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada, legge in un libro le parole profetiche dell'Apocalisse: "Sii fedele sino alla morte" (Apoc.2,10).
In occasione di questa ricorrenza, si celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, con l’elargizione di premi in denaro agli studenti “figli dell’Arma” maggiormente distintisi negli studi. I contributi in parola provengono dall'Opera nazionale di assistenza agli orfani militari dell'Arma dei Carabinieri (Onaomac), un ente morale nato nel 1948 e sul quale oggi possono contare un migliaio di orfani. L'aiuto economico offerto dall'Opera nazionale di assistenza (che trova i suoi fondi nei contributi volontari offerti mensilmente dai militari dell'Arma), è stato inizialmente per i soli orfani di carabinieri caduti in guerra o in servizio; poi è stato esteso anche a quelli dei deceduti in congedo. I sussidi vengono erogati due volte l'anno, fino alla fine degli studi universitari. Fra gli aiuti si annoverano anche borse e vacanze di studio.
La “Giornata dell’orfano” resta la testimonianza più tangibile dell’attaccamento dell’Arma a certi valori, quali la famiglia e la solidarietà, radicati ormai nell’essenza del suo operare quotidiano. Ogni anno, infatti, questo evento è l’occasione per l’Arma di riunire a sé tutti i figli dei commilitoni scomparsi. Insieme alle loro mamme rientrano solennemente in tutte le Caserme per rivedere i luoghi in cui operavano i loro papà e mariti e respirare l’aria della grande famiglia dell’Arma, incontrando tanti vecchi amici e compagni d’armi dei loro congiunti.
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