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S.A.
3 dicembre 2009
«Basta continuare a mendicare»
A parlare tra l´ultimatum di Cappellacci al Governo e lo sciopero della fame di due consiglieri olbiesi, è il capogruppo in Consiglio regionale, Giacomo Sanna che contesta l´atteggiamento di tutte le altre forze politiche

CAGLIARI - La questione dei fondi sulla realizzazione della Sassari-Olbia tiene banco nei tavoli politici, nelle pagine dei giornali e tra la società civile. La "strada della morte", sono oltre 70 le persone che vi hanno perso la vita, è nell'agenda delle azioni del Governo da molto tempo. La fiammella della speranza si era riaccesa con il G8 de La Maddalena, l'arteria era, infatti, una delle opere urgenti da realizzare con procedura accellerata. Saltato il vertice, saltati i lavori nella quattro corsie.
A parlare tra l'ultimatum di Cappellacci al Governo e lo sciopero della fame di due consiglieri olbiesi, è il capogruppo in Consiglio regionale, Giacomo Sanna che contesta l'atteggiamento di tutte le altre forze politiche. «Non va bene continuare a mendicare» ha dichiarato Sanna nella conferenza stampa che ha tenuto stamane(giovedì). I sardisti non credono alla possibilità che la prossima settimana il Cipe deliberi lo stanziamento per la costruzione della strada a quattro corsie.
Le altre perplessità riguardano i tempi, «lunghissimi - secondo Sanna - perchè andrebbero in mano all'Anas, ma anche se rientrassero nelle procedure più snelle del G8 a La Maddalena, ci sarebbe il rischio di esclusione per le imprese sarde». L'unica soluzione secondo il Ps d'Az è il "project in costruendo", ossia la disponibilità immediata dei soldi da parte di un gruppo di istituti di credito garantiti dallo Stato «perché quei soldi sono nostri, Roma ce li deve dare, e che a nessuno venga in mente che il mutuo lo dobbiamo contrarre noi».
Il Ps d'Az ha anche recapitato una lettera al presidente della Regione, Ugo Cappellacci: «E' la terza sollecitazione che facciamo in poco tempo - ha aggiunto il capogruppo - non intendiamo chiedere cortesie, ma non riusciamo a capire perché, invece della soluzione del problema, si continui a voler focalizzare l'attenzione sulle lamentele e sulle proteste».
Nella foto: Il capogruppo del Ps d'Az Giacomo Sanna
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