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Luigi Coppola
27 novembre 2004
Un progetto per Sassari
L’attività dei G.I.P.S. in vista delle amministrative di primavera
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SASSARI - Continuano gli incontri dei G.I.P.S. a Sassari. Il gruppo d’impegno politico sociale, è nato in città nel 1998 da un’accorata esigenza di dare voce a sensibilità ed espressioni della società civile sassarese, d’ispirazione e cultura cristiana sociale nel senso ampio del termine. Numerose le iniziative che hanno visto gli associati ed i loro simpatizzanti impegnati nel corso di questi anni con manifestazioni cittadine pubbliche e l’edizione di saggi, circa il loro lavoro. Mirato ad una riqualificazione della politica, intesa come libero contributo democratico del cittadino.
Il gruppo è reduce dalla giornata di riflessione su temi portanti di stretta attualità, (Riforme Istituzionali, Settimana Sociale dei Cristiani di Bologna) tenutasi domenica 14 novembre presso la basilica di S. Pietro di Sorres, con i contributi d’eminenti esperti di settore: Padre L.Tiana, il prof. P.Fois, il dott. M.Oppes, l’Avv. A.Pinna Vistoso, oltre il coordinatore dott. N.Bagella, già Presidente del Tribunale di Sassari. I G.I.P.S. hanno animato un dibattito venerdì 26 novembre nella loro sede di Via Roma. Il primo di una serie d’incontri, utile a tracciare delle proposte formalizzate in documenti che costituiranno “Linee di programma”, ha visto un forum di discussione sul “Progetto per Sassari”. Il saluto di Nino Bagella, ha aperto i lavori introducendo subito il tema Sassari, dopo aver nominato Cicitto Canu, moderatore delle assise. Estensore della relazione il dott. Tito Sechi esperto in materia tributaria finanziaria, già fiscalista del Banco di Sardegna, e dirigente responsabile della Bippiesse riscossioni a Sassari, profondo conoscitore della gestione amministrazione degli enti locali. Nelle premesse della nota, ricca di contenuti, il relatore costata un diffuso senso d’insoddisfazione nella città ed il preoccupante allargarsi del divario socio economico fra le differenti classi cittadine. Pone due condizioni di partenza. “Volare alto…” puntando a cose rilevanti che possano incidere radicalmente sulla crescita. Riunire le volontà di partecipazione cittadine, tramite le associazioni, i movimenti, iniziative di base di donne e uomini. Coagulare la voglia di fare il bene e quella produzione d’idee oltre i partiti tradizionali, fattore decisivo nelle recenti affermazioni politiche regionali dell’alleanza di centrosinistra. Quando passa all’attuazione dell’ambizioso progetto, parafrasando il cantautore romano, penso all’ipotetico titolo di una canzone: “Ho fatto un sogno e l’ho chiamato…Sassari”. La proposta del dott. Sechi, comporta un radicale masterplan della provincia sassarese. Sicuramente prima culturale, poi strutturale. L’idea must è quella di costituire un Consorzio di Coordinamento Territoriale del nord ovest Sardegna. Una struttura politico amministrativa che riunisca insieme tutti i comuni di fascia costiera da Alghero a Castelsardo, da Portotorres, Sorso sino a Stintino per un’azione sinergica comune. Tale istituzione dovrebbe essere programmata dal Consiglio dei Sindaci ed Assessori di settore, oltre i tecnici necessari all'applicazione del progetto. Complesso e d’ampia portata per assolvere una serie di funzioni e servizi tali da ridurre il gap di sviluppo esistente tra Sassari, la Sardegna ed il resto delle città e regioni della Penisola. Tra gli obiettivi elencati oltre il rilancio ambientale (bonifica lago di Baratz, lido di Platamona), un protocollo d’intesa fra aziende agro alimentari per favorire le offerte ristorative con apposito marchio originale. Un passo certamente alto il rilancio culturale. L’insediamento di un campus civico ubicabile nella zona del parco di Monserrato. Due le innovazioni portanti. Il Museo Nazionale della Civiltà Nuragica ed il Teatro Stabile Etnico delle Minoranze. Centri internazionali di tradizione e cultura, arricchiti da plastici, sale multimediali, anfiteatri, centro servizi finanziabili con i fondi Unesco, della C.E. della Regione, della Fondazione Banco di Sardegna. Un resoconto affascinante di una Sassari sognata e solo discussa dai tanti politici avvicendatisi alla gestione della cosa pubblica. La cosa importante è, come dice il prof. F. Cossiga, preside a riposo, che s’inizi a riparlarne nelle sedi giuste. La stagione è compatibile, il resto si vedrà. |
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