Dopo quasi un anno è stata depositata la perizia da parte del Pm sulla morte di Debora Piu, la ragazza che dopo una caduta in moto era andata a sbattere la testa contro il gradino della pista ciclabile di Valverde
ALGHERO - «Sono passati più di 10 mesi da quel terribile 28 giugno scorso, e ancora non sono state depositate le perizie al Gip per le indagini preliminari. E' un'agonia». Così, alcuni giorni fa, scriveva ad Alguer.it, Cinzia Boselli, la madre di
Debora Piu, la ragazza di 27 anni che il 28 giugno del 2009 ha perso la vita nella strada di Valverde.
La giovane Debora, in seguito a una caduta in moto era andata a sbattere la testa contro il gradino della pista ciclabile. La tragica fine della ragazza aveva acuito le polemiche sull'opera, osteggiata da molti in città, in particolare da un comitato di cittadini che ne aveva evidenziato la pericolosità e suggerito la chiusura.
Dopo quasi un anno (e da pochissimi giorni) è stata depositata la perizia del pubblico Ministero; e ora spetterà a un Giudice stabilire se esiste una responsabilità da parte di terzi sulla realizzazione dell’opera, ai tempi solo parzialmente eseguita e segnalata. Il gradino ai tempi dell’incidente era totalmente scoperto, solo oggi con l'ultimazione dei lavori, è segnalato da una riga gialla e da una ringhiera protettiva.
«Guardando quel tratto di strada - dice la Boselli - mi chiedo se ci fossero state le protezioni esistenti adesso e il gradino segnalato in giallo, lei sicuramente non sarebbe finita con la faccia su quel maledetto lastrone di cemento armato appoggiato provvisoriamente sul marciapiede (loro la chiamano pista ciclabile)». Ora sarà un Tribunale a decidere se calerà il sipario su questo tragico episodio o se verrà aperto un capitolo giudiziario con l’accusa pesante di omicidio colposo.
Nella foto: via Valverde ad Alghero