Per i due romani fermati sull´imbarcazione nel porto di Alghero lo scorso giugno decade anche l´accusa di associazione per delinquere, restando in piedi l´imputazione di traffico internazionale di stupefacienti
ALGHERO - Se la vedranno con gli inquirenti sassaresi i due arrestati eccellenti lo scorso 10 giugno ad Alghero, dopo il blitz che aveva portato al sequestro record di
300 chili di cocaina purissima destinata alle cosche della n'drangheta. Il Giudice del Tribunale di Reggio Calabria ha infatti disposto il trasferimento degli atti a Sassari.
Per i due romani presenti sull’imbarcazione al momento del fermo, il 43enne Massilia Raybaudi ed il 46enne Doriano Torriero, è altresì decaduta l'accusa di associazione per delinquere, restando in piedi l'imputazione di traffico internazionale di stupefacienti.

Il “Linnet”, un dodici metri modello “Beneteau” battente bandiera italiana, che solcava le acque antistanti Alghero, proveniente dal Venezuela e diretto verso le coste calabresi, era stato fermato lo scorso giugno nell'operazione condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro, supportata dallo “Scico” di Roma e da Reparti Aeronavali della Guardia di Finanza, con l'ausilio logistico del reparto territoriale di Alghero. /
VIDEO SEQUESTRO
Nelle foto: una fase del maxi-sequestro nel porto di Alghero e i panetti di cocaina presenti all'interno del veliero