|
S.A.
19 maggio 2010
Maxi-evasione da 23 milioni a Porto Torres
I finanzieri hanno effettuato sette verifiche fiscali nei confronti di altrettante società e cooperative operanti nel settore dei servizi industriali nel territorio di Porto Torres, individuando redditi sottratti per 23 milioni di euro

PORTO TORRES - Prosegue senza soluzione di continuità la lotta all’evasione fiscale, nel Nord–Sardegna. Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Sassari, da febbraio a maggio, hanno individuato sette aziende tra di esse collegate, evasori totali per il biennio 2007 e 2008, che hanno omesso di dichiarare i redditi e di versare le imposte per considerevoli somme di denaro tali da portare alla denuncia di due responsabili.
I militari, coordinati dal Comandante del Nucleo, il Maggiore Paolo Brucato, nell’ambito delle direttive del Comandante Provinciale di Sassari, hanno effettuato sette verifiche fiscali nei confronti di altrettante società e cooperative operanti nel settore dei servizi industriali nel territorio di Porto Torres, facenti parte di un “gruppo“ di soggetti giuridici aventi medesima sede e stessa figura amministrativa.
L’attività ispettiva condotta ha permesso l’individuazione di redditi sottratti a tassazione per un totale di 23 milioni circa di euro, un ammontare di Iva evasa di 4,1 milioni e ritenute operate sui redditi da lavoro dipendente e non versate per complessivi 2,6 milioni. In particolare, quest’ultimo dato si riferisce al mancato versamento dei contributi per 500 lavoratori. Le operazioni eseguite hanno inoltre permesso l’individuazione di trasferimenti di ingenti capitali, utilizzati per illeciti finanziamenti tra le società e le cooperative verificate, configurando l’ipotesi di reato previste dal vigente testo unico sulle leggi bancarie.
|