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Red
28 agosto 2010
«Carceri, la Sardegna ha già dato»
Lo sostiene il deputato del Pd Guido Melis che annuncia una dettagliata interrogazione in Parlamento sul tema della sicurezza
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NUORO – «La Sardegna soffre già di tante servitù, non è ammissibile che si aggiunga adesso la minaccia di mandare a Nuoro i detenuti ex 41 bis». Con queste parole i deputati sardi del Pd Guido Melis e Giulio Calvisi, insieme con il consigliere regionale della Sardegna Giuseppe Luigi Cucca e col sindaco di Nuoro Sandro Bianchi, hanno concluso poche ore fa la loro visita nel carcere nuorese di Badu 'e Carros. La visita ha fatto seguito alla lettera che il sindaco Bianchi aveva inviato nei giorni scorsi a tutti i deputati e senatori sardi, chiedendo opportune iniziative parlamentari contro le voci secondo le quali il nuovo padiglione in costruzione all'interno del carcere di Badu 'e Carros dovrebbe appunto essere utilizzato per riportare a Nuoro i detenuti ex 41 bis.
«Nuoro ha già vissuto in passato questa situazione – ha detto il sindaco Bianchi – ed ha pagato per questa scelta sbagliata conseguenze drammatiche». Come hanno ricordato gli onn. Melis e Calvisi, la presenza nel carcere nuorese di terroristi e criminali di elevatissima pericolosità innescò anni fa e rischierebbe di innescare adesso (ove si ripetesse) l’incubazione e diffusione nel centro Sardegna di forme pericolosissime di attività criminosa. Il consigliere regionale Cucca ha quindi citato l’intesa tra l’amministrazione carceraria e la Regione sarda, stipulata anche ai fini di assicurare la territorialità della pena, ed ha ricordato come dei 2.206 sardi detenuti oggi nelle carceri italiane solo 1.165 scontino la pena in Sardegna. “Sul terreno delle carceri la Sardegna è stata già sufficientemente sacrificata – ha concluso Guido Melis – molto più di altre regioni italiane. Siamo appena riusciti a liberare l’Asinara dalle pesanti servitù alle quali è stata sottoposta per oltre un secolo e che ne hanno sin qui bloccato lo sviluppo, danneggiando un’intera area del Nord Sardegna. Stiamo ora chiedendo che si chiuda San Sebastiano a Sassari, un residuo dell’Ottocento che costituisce, con le sue condizioni di degrado, un vero scandalo nazionale, e possibilmente che si razionalizzi il resto del sistema carcerario sardo (da Oristano, a Buon Cammino, allo stesso Badu e Carros)». «Sarebbe un vero suicidio se, in una situazione come l’attuale, importassimo a Nuoro, coi detenuti 41 bis e ciò che comporta la loro presenza, i germi di più gravi ed efferate forme di criminalità». I due deputati del Pd hanno annunciato che sul punto presenteranno alla Camera una interrogazione urgente al ministro della Giustizia. |
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