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Red
2 settembre 2010
Caos sanità: fucili puntati sul direttore
I gruppi dell'Udc e del Psd'Az in Consiglio regionale chiedono spiegazioni sulla nomina a direttore generale dell'assessorato alla Sanità di Massimo Temussi. Si alza lo scontro in Maggioranza in attesa del rimpasto di giunta
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CAGLIARI - Acque sempre più agitate in maggioranza a Cagliari. Sul tavolo del presidente Cappellacci rimane il nodo del rimpasto e gli alleati iniziano a puntare alto, troppi gli interessi in ballo: è il caso dell'interpellanza presentata quest'oggi da Udc e Psd'Az nella quale si chiedono precise spiegazioni al presidente della Regione e all'assessore agli Affari Generali, per verificare se vi siano, tra i nominati nei posti di sotto-governo, persone prive dei requisiti previsti dalla legge.
I "fucili" sono tutti puntati sul neo direttore generale della Sanità, il 39enne sassarese Massimo Temussi (chiamato a sostituire Chicchi Trincas), nominato il 18 febbraio scorso con la delibera n.7/20, su iniziativa dell'assessore alla Sanità, Antonello Liori. La legge regionale che norma la materia però, la n. 31 del 13 novembre 1998, all'articolo 28 stabilisce che “le funzioni di direttore generale sono conferite con decreto dell'assessore al Personale”. Il tira e molla così si porta avanti dal marzo scorso, una sorta di braccio di ferro tutt'ora non risolto e sul quale oggi intervengono i due partiti di maggioranza. Davvero singolare però che siano proprio Giacomo Sanna (Psd'Az) e Sergio Milia (Udc), politici propedeutici alla maggioranza di governo in regione, a fare le pulci al Governatore. Insomma, se crisi non è, poco ci manca. |
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