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Stefano Soro
26 dicembre 2004
Dove studiare? All’estero!
Gli studenti universitari, dal secondo anno in poi, possono frequentare corsi all'estero, con la possibilità, poi, di vedersi riconosciuti gli esami sostenuti. Dal 1987 ad oggi sono stati 1 milione e 250 mila gli universitari europei che hanno partecipato a Erasmus, il progetto che consente di studiare per almeno tre mesi in un altro Stato dell’Unione
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ALGHERO - E’ inutile nasconderlo: ai ragazzi piace viaggiare e andare all’estero. Partire a vent’anni per studiare in un’università straniera, imparare una nuova lingua non solo con i libri ma anche nella vita di tutti i giorni e allo stesso tempo divertirsi e fare nuove amicizie. Per fare tutto questo ci sono varie possibilità: con i programmi Socrates e Leonardo dell’Unione Europea ma soprattutto con il progetto Erasmus. Socrates finanzia lo scambio di insegnanti e studenti fra le scuole e le università europee. Gli studenti universitari, dal secondo anno in poi, possono frequentare corsi all'estero, con la possibilità, poi, di vedersi riconosciuti gli esami sostenuti. Leonardo è, invece, il programma che l'Unione europea ha attivato sul fronte della formazione professionale. Fra i suoi obiettivi vi sono il rilancio della formazione professionale, la garanzia dell'accesso a quest'ultima per tutti i cittadini dell'Unione, nonché la promozione della cooperazione transnazionale in tali settori. Un programma volto al potenziamento della formazione e allo scambio di studenti e giovani lavoratori. Dal 1987 ad oggi sono stati 1 milione e 250 mila gli universitari europei che hanno partecipato a Erasmus, il progetto che consente di studiare per almeno tre mesi in un altro Stato dell’Unione. Lo studio all’estero è tornato di moda dopo le dichiarazioni del mese scorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che ha parlato di studio all’estero come uno dei mezzi per «porre sempre più saldamente al centro del progetto politico europeo i giovani». L’Europa crede in questo progetto; lo dimostra il fatto che dal 2007 i fondi per Erasmus saranno triplicati. Un programma, quello Erasmus, che il Presidente Ciampi vorrebbe estendere anche alle scuole superiori. Al momento non esiste un vero progetto di scambio per gli studenti delle superiori, almeno non finanziato dallo Stato o dall’Unione Europea. Ma grazie a Intercultura l’anno scorso sono stati 800 i ragazzi che hanno frequentato un liceo straniero. Insomma, lo studio all’estero richiede molte spese, adattamento a stili di vita diversi, ma allo stesso tempo è un ottimo biglietto da visita.
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