Così il segretario generale regionale della Cisl sarda Mario Medde all´indomani del varo della nuova Giunta regionale voluta dal Governatore Cappellacci
CAGLIARI - Fatta la nuova Giunta non c’è più alcun alibi per una svolta in grado di dare risposte immediate alle due priorità della Sardegna: il lavoro e le riforme istituzionali con un nuovo statuto. Si tratta dunque di recuperare immediatamente i ritardi nell’attuazione dell’Accordo Regione-sindacati del 4 giugno 2010 e di varare una manovra finanziaria condivisa con investimenti adeguati per combattere la disoccupazione giovanile, per favorire il reimpiego dei cassintegrati e dei lavoratori in mobilità, per rafforzare gli interventi contro la povertà e per garantire maggiori tutele agli anziani.
Così il segretario generale regionale della Cisl sarda Mario Medde all'indomani del varo della nuova
Giunta regionale voluta dal Governatore Cappellacci che, di fatto, dovrebbe (il condizionale mai come in questo caso è d'obbligo) chiudere la crisi a Cagliari e aprire la nuova stagione delle riforme. «Il sindacato non accetterà una finanziaria fatta di tagli e auspica l’avvio delle riforme di settore, a partire dalla formazione professionale e dalla scuola», puntualizza.
Alla nuova Giunta la Cisl sarda chiede pertanto di impegnarsi a fondo nella vertenza entrate e per rilanciare il confronto Stato-Regione per un nuovo patto costituzionale che riconosca anche lo status di insularità. Sono queste le priorità che la Cisl sollecita alla Giunta regionale e sulle quali verrà dato un giudizio di merito sull’efficienza e l’efficacia del nuovo Esecutivo. «La situazione drammatica dell’economia e della società sarda sollecita una nuova fase della politica sarda», conclude Mario Medde.
Nella foto: Mario Medde