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S.A.
30 novembre 2010
Omogenitorialità: se ne parla a Sassari
Famiglie allargate, con genitori dello stesso sesso, che non si fondono sul matrimonio: gli argomenti dell'incontro che si terrà sabato nella Libreria Messaggerie Sarde con un adocente della Sapienza e un magistrato del Tribunale dei Minori
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SASSARI - Sabato 4 dicembre, alle ore 18:30, nel Salotto della Libreria Messaggerie Sarde, in piazza Castello, a Sassari, si terrà un incontro organizzato dalle associazioni noiDonne 2005 e LibertAria Sassari Viva dal titolo “Eros e nuovi modelli familiari. La famiglia non è più una”.
Chiara Lalli, docente di Logica e Filosofia della Scienza presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “La Sapienza” di Roma, autrice del saggio “Buoni genitori”, e Antonio Minisola, magistrato del Tribunale dei Minori di Sassari, dialogheranno insieme al pubblico sul tema dell'omogenitorialità, ossia di quelle tante famiglie omosessuali che già oggi allevano, educano, formano bambine e bambini uguali a tutti gli altri, ma che rispetto alle altre famiglie vivono un'esistenza estranea al diritto. Nell’Italia del 2010 la famiglia non è più una sola. Ci sono famiglie considerate illegittime, che non si fondano sul matrimonio, né religioso né civile, famiglie con un solo genitore oppure quattro, e non necessariamente di sesso diverso. Parlarne oggi a Sassari - fanno sapere i promotori - in una città che non ha voluto istituire il Registro delle Unioni Civili, chiesto da migliaia di firme di cittadine e cittadini, ha il senso di riaprire il confronto tra la realtà quotidiana vissuta dalla collettività e quella letta dalla politica, anche per riproporre al nuovo Consiglio comunale la richiesta di riconoscimento di nuovi diritti come garanzia della libertà di tutti. Coordinerà l'incontro Giuseppina Doria, vice presidente di noiDonne 2005. L’appuntamento rientra nel più ampio progetto “Tessere il pensiero” con cui noiDonne 2005 ha creato in città, a partire dal 2008, occasioni di incontro con autori e artisti contemporanei provenienti da ambiti diversi, coltivando l’obiettivo di “tessere nuovi modelli di narrazione della realtà” attraverso l’uso della parola, della musica e dell’arte. L’iniziativa, a ingresso libero, è realizzata con il contributo e della Fondazione Banco di Sardegna e della Provincia di Sassari, e con la collaborazione della Libreria Messaggerie Sarde. |
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