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S.A.
5 gennaio 2011
Violenza sulle donne: un centro ad Alghero
Il Progetto Aurora dal 2000 contrasta i fenomeni della violenza e la conflittualità delle coppie. Ad Alghero la sede è aperta il martedì mattina o è sempre disponibile al numero verde 800042248
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ALGHERO - Il Progetto Aurora nasce nel 2000 da una iniziativa di Comuni appartenenti al Distretto Sanitario di Sassari con la finalità di contrastare il fenomeno della violenza sulle donne. Dal 2008 è gestito dal Comune di Sassari attraverso il Consorzio di cooperative Andalas de Amistade, con i finanziamenti della Legge Regionale n° 8/2007 che ha promosso la costituzione dei Centri Antiviolenza e delle Case di Accoglienza nella Regione Sardegna.
Sul territorio nazionale il Progetto Aurora è uno dei primi servizi deputato ad occuparsi delle vittime della violenza, pensato da un gruppo di tecnici delle amministrazioni pubbliche e non lasciato all’iniziativa esclusiva delle associazioni di volontariato. E' aperto a Sassari tutte le mattine e due pomeriggi alla settimana (mercoledì e giovedì) ed è raggiungibile teleonicamente al numero verde 800042248. Le richieste di aiuto, 80 in 10 anni di esistenza del progetto, hanno spinto il Comune turritano e le cooperative a creare una sede ad Alghero, attualmente disponibile il martedì mattina (o sempre allo stesso numero gratuito). Nel Centro Antiviolenza operano tre psicologi e un’assistente sociale, che accolgono le richieste di aiuto e offrono uno spazio di ascolto e consulenza psicologica sia alle donne vittime di violenza sia alle coppie in situazioni di conflittualità. In particolare, dopo la fase consulenziale, insieme agli utenti si attivano le risorse più adeguate per intraprendere il progetto elaborato e gli obiettivi concordati. Laddove è necessario si valuta il coinvolgimento di altri referenti utili alla realizzazione del progetto: avvocati, operatori delle strutture socio-sanitarie del territorio, Tribunale dei Minori, Questura e Carabinieri, volontariato. Il progetto comprende anche una Casa di Accoglienza nella quale vengono ospitate le donne vittime di violenza, con o senza figli minori. Nella struttura operano otto educatrici e una coordinatrice. Nei primi dieci anni di lavoro 735 persone hanno chiesto aiuto, di cui 88 donne e 77 minori sono stati accolti nella Casa d'Accoglienza. Oltre l’85% delle richieste ha riguardato la violenza intrafamiliare. E per comportamento violento - chiariscono gli esperti - si intende quello fisico, psicologico, economico, sessuale e di ogni genere e natura. |
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