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Red
10 gennaio 2011
«Servitù militari, chiarezza dal presidente»
La chiede il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Mario Bruno che annuncia, tra l´altro, una mozione del centrosinistra in Consiglio Regionale

CAGLIARI - «Il presidente Cappellacci chieda che il caso Quirra sia affrontato dal Consiglio dei ministri: vi partecipi ai sensi dell'articolo 47 dello Statuto, ponga con nettezza la questione dello smantellamento progressivo delle servitù militari in Sardegna e metta così fine al suo imbarazzante silenzio sulla tragedia del Sarrabus. Occorre una presa di posizione forte e determinata per bloccare tutte le guerre simulate nei poligoni sardi».
L'invito arriva dal capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Mario Bruno che annuncia, tra l'altro, una mozione del centrosinistra in Consiglio Regionale. Bruno sottolinea inoltre che, «con la giunta Cappellacci, il tema delle servitù militari è scomparso dall'agenda del governo regionale e non si capisce quale sia la posizione della maggioranza e dell'esecutivo sui 35 mila ettari di gravami militari sopportati dalla nostra Isola».
«Subito dopo la Finanziaria, chiederemo al presidente in Aula - prosegue Bruno - se intende assumere una posizione di chiarezza sui poligoni di Salto di Quirra e Teulada, tra i più vasti d'Europa, in cui si articola l'attività esercitativa, addestrativa e sperimentale più intensa di tutta Italia». Conclude l'esponente Pd: «Mai più esercitazioni in presenza di così forti sospetti, di un numero assolutamente anomalo ed eccessivo di tumori, soprattutto linfomi e leucemie, ma anche di malformazioni nei bambini e nei feti degli animali: è necessario avere certezze sulle cause dei più elevati tassi di morte, soprattutto per tumore, di alcune aree della Sardegna».
Foto d'archivio
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