Francesco Orrù 50enne di Maracalagonis avrebbe colpito il rivale, Gesuino Saba di Bultei, con un seghetto trasformato in un rudimentale stiletto. Salvo per miracolo
ALGHERO - Tragedia scampata nell'Istituto penitenziario della Riviera del Corallo nella tarda serata di lunedì, a causa di una violenta lite tra due detenuti del carcere di Alghero. Francesco Orrù, di 50 anni, di Maracalagonis, condannato per duplice omicidio, avrebbe colpito il rivale, Gesuino Saba, 55enne di Bultei (che sconta una la pena per uxoricidio), con un seghetto trasformato in uno stiletto.
Il ferito sarebbe stato soccorso e accompagnato d'urgenza al Pronto Soccorso dell'ospedale Civile di Alghero dove i medici lo avrebbero suturato con 50 punti, notificandogli 15 giorni di cure. Il rischio è stato grande considerato che la lama non ha reciso la giugulare solo per pochi centimetri.
Il drammatico epilogo, che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, potrebbe essere collegato anche alla precaria situazione in cui versa il carcere di Alghero, con un tasso di sovraffollamento superiore al 40%.
Dati recentemente rilevati pubblicati nel rapporto annuele sulle carceri sarde redatto dalla Uil.