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Red
29 gennaio 2005
Sardegna e Bielorussia sempre più vicine
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Paolo Fadda ha incontrato il console bielorusso Igor Moiseev
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CAGLIARI - I rapporti tra la Sardegna e la Bielorussia potranno diventare ancora più stretti. Lo hanno detto il vicepresidente del Consiglio Regionale, Paolo Fadda, ed il console della Bielorussia, Igor Moiseev, nel corso di un cordiale incontro avvenuto, questo pomeriggio, nella presidenza del palazzo dell'Assemblea regionale. Il diplomatico bielorusso, a Cagliari per partecipare ad una manifestazione organizzata dall'associazione onlus Cittadini del mondo, da anni impegnata nel progetto di accoglienza di bambini bielorussi a Cagliari e nella Sardegna meridionale, ha voluto incontrare il vicepresidente del Consiglio per ringraziarlo «per l'attenzione e la sensibilità dimostrata, da tante famiglie sarde, nei confronti dei bambini che vengono ospitati, d'inverno e d'estate, in Sardegna».
Il progetto Cernobil ha permesso di allacciare relazioni di grande significato, ha detto il console Moiseev, ed ha permesso di "conoscerci meglio". Ora, però, ha detto il vicepresidente Paolo Fadda, «si possono avviare contatti per creare nuove forme di collaborazione nel campo culturale, socio-assistenziale ed anche economico». La repubblica di Belarus deve rimettere in piedi il suo sistema produttivo ed ha bisogno di partner europei, che investano ed avviino iniziative economiche moderne ed evolute. Le possibilità di collaborazione esistono, ha confermato Igor Moiseev, ed il governo bielorusso è interessato ad allacciare rapporti più stretti con gli stati, e le regioni, disponibili a nuove forme di cooperazione internazionale. E' possibile, ha anticipato Paolo Fadda, che nei prossimi mesi ("ne parlerò con il presidente Spissu e con il presidente Soru") una delegazione di politici, imprenditori e rappresentanti della società sarda si rechi in Bielorussia per vedere, in loco, quali possibilità esistono per avviare altri progetti di cooperazione. «Il progetto di accoglienza curato dall'associazione Cittadini del mondo, il calore umano e l'affetto che le famiglie sarde offrono a tanti bambini (probabilmente, questa estate il loro numero aumenterà) sono una grande realtà, ha concluso Paolo Fadda, che permetterà di stringere nuovi accordi, di avviare rapporti destinati a diventare sempre più stretti». |
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