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Red
9 febbraio 2011
Rabbia Vinyls: operai a 60 metri | Foto
Cherchi | Tre operai hanno scalato la torre della ciminiera di Porto Torres a 60 metri. Stallo nelle trattative tra l´Eni e la Gita. Le dichiarazioni del capogruppo Pd Mario Bruno

ALGHERO - Stallo sulla trattativa tra l'Eni e il Fondo Gita per la cessione degli impianti italiani di Porto Torres, Porto Marghera, a Venezia, e Ravenna. E in Sardegna scoppia la protesta Vinyls: Uno striscione calato dall'alto della ciminiera di Porto Torres a 60 metri circa d'altezza, sintetizza la rabbia dei cassintegrati: "Sbrigatevi".
Tensione a Porto Torres. Tre cassintegrati della Vinyls, Tino Tellini, Emanuele Manca e Marco Olia, sono saliti questo pomeriggio (mercoledì) su una ciminiera dello stabilimento petrolchimico, tutto questo mentre i colleghi dell'Asinara stanno per compiere un anno di occupazione dell'ex isola carcere.
Mario Bruno. «Gli operai Vinyls che si sono issati a sessanta metri d'altezza, sulla Torcia Vcm dell'impianto Pvc di Porto Torres, hanno diritto a un segnale chiaro sull'esito della trattativa con Gita da parte del presidente della Regione Cappellacci e del ministro dello Sviluppo economico Romani»: lo dice il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Mario Bruno dopo la nuova azione di protesta dei lavoratori turritani.
«Cappellacci e Romani devono chiarire agli operai i motivi dell'interruzione della trattativa tra l'Eni e il fondo svizzero Gita e spiegare come intendano muoversi per concludere in tempi rapidi l'acquisizione degli impianti, visto che il 31 gennaio era la data fissata per la chiusura del contratto», aggiunge Bruno.
Gli operai, «coi quali sono in contatto telefonico e che visiterò domani, temono che questo nuovo stop preluda all'ennesima delusione, un film già visto con Ramco e Sarto: a questo punto, con l'occupazione della torre, richiamano Cappellacci e Romani a quell'intervento diretto che avevano annunciato promettendo la ripartenza imminente degli impianti e il superamento della crisi».
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