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A.B.
11 febbraio 2011
Emigrati sardi: l’idea di Manca
«I punti di forza siano i giovani e l’innovazione», ha dichiarato l’assessore regionale del Lavoro, durante un confronto con i componenti dell’Ufficio di Presidenza della Consulta per l’Emigrazione

CAGLIARI – Utilizzare le risorse destinate alle organizzazioni dei sardi emigrati in maniera condivisa e produttiva. E’ l’indirizzo che è emerso dall’incontro che si è svolto questa mattina, nella sede dell’Assessorato Regionale del Lavoro. L’assessore Franco Manca, in vista dell’imminente proposta del programma annuale, si è confrontato con i componenti dell’Ufficio di Presidenza della Consulta per l’Emigrazione.
La Finanziaria appena varata, ha destinato tremilioni ed ottocentomila euro, per sostenere le attività che circoli, associazioni e federazioni promuovono con l’intento di mantenere saldo il legame d’identità con la terra d’origine, di favorire lo scambio culturale e la piena integrazione e incoraggiare alla condivisione e alla solidarietà i sardi che vivono lontano dall’Isola.
In particolare, il componente della Giunta Cappellacci, ha inteso sensibilizzare all’organizzazione di iniziative che favoriscano il ricambio generazionale all’interno delle rappresentanze dei circoli sardi e puntino alla realizzazione di progetti caratterizzati da efficacia e innovazione. A tale scopo, sono state dettate anche le linee guida per l’organizzazione di una convention dei giovani, figli e nipoti di generazioni di emigrati, che avrà come teatro la Sardegna, terra d’origine, identità e nostalgia.
Nella foto: Franco Manca, assessore regionale del Lavoro
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