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S.A.
18 febbraio 2011
Cisl sarda: «protagonisti nel federalismo»
Il segretario generale della Cisl sarda Mario Medde sottolinea l´importanza di un´assemblea costituente in un momento decisivo per la distribuzione delle risorse attraverso il federalismo

CAGLIARI - «In Sardegna si è esaurita la spinta propulsiva delle idee forti, autonomia e rinascita. Ma da qui è necessario ripartire per rimotivare i valori e le opzioni di un nuovo patto tra i sardi». Lo ha dichiarato il segretario generale della Cisl sarda Mario Medde che rivendica l'importanza di avere «riforme, un nuovo ordinamento istituzionale che assegni pari dignità a tutti i territori dell'Isola, che affronti le questioni dello sviluppo, della sussidiarietà, dello sviluppo locale e del lavoro, della solidarietà e della competitività, della formazione e dell'istruzione, del federalismo interno».
Per questo obiettivi Medde sottolinea il valore dell'Assemblea costituente che «non è solo un fatto formale-normativo, ma un momento che sancisce il riconoscimento, la condivisione e l'attuazione della nuova volontà del popolo sardo». «Da qualche anno - speiga il segretario del sindacato - l'oggetto vero del contendere, il conflitto e le contraddizioni che segneranno la lunga durata della storia e delle relazioni (quelle semplici e quelle complesse) riguarda il nuovo modello di democrazia e al suo interno la nuova ripartizione del potere e dei poteri, la riforma della forma di stato, una rinnovata ubicazione e configurazione della sovranità e della legittimazione, il riposizionamento del sociale e delle sue rappresentanze».
«È necessario dunque - conclude - essere protagonisti di questa fase per partecipare al governo delle scelte connesse all'accumulazione della ricchezza, all'equa distribuzione, all'affermazione dei diritti e doveri di cittadinanza. Dunque il federalismo come patto e la democrazia di contratto come nostro terreno di lavoro, nella difesa e nella tutela del lavoratore, ma pure negli aspetti che coinvolgono il rapporto tra rappresentanze sociali e istituzioni, tra comunità locali e istituzioni ai diversi livelli».
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