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Red
2 febbraio 2005
Incontro palazzo Chigi UGL Sardegna «nessun giudizio, non siamo stati invitati»
«La storia del differente trattamento tra le diverse sigle sindacali deve finire, i lavoratori sardi sono uguali fra loro, non ci si può lamentare che la Sardegna viene trattata diversamente rispetto alle altre regioni d’Italia se poi in casa nostra vigono ancora assurde discriminazioni»

CAGLAIRI - «Non possiamo esprimere un giudizio sull’incontro di oggi, non ci hanno invitato!». Così si è espresso Piergiorgio Piu, della segreteria regionale dell’Ugl Sardegna, in merito all’incontro di oggi a Palazzo Chigi. «La storia del differente trattamento tra le diverse sigle sindacali deve finire, i lavoratori sardi sono uguali fra loro, non ci si può lamentare che la Sardegna viene trattata diversamente rispetto alle altre regioni d’Italia se poi in casa nostra vigono ancora assurde discriminazioni» afferma Piergiorgio Piu. «Siamo comunque contenti – continua Piu - delle promesse formulate dal sottosegretario Letta sui fondi disponibili per l’industria sarda, per quello che ci compete continueremo a vigilare ed attenzionare la nostra segreteria confederale generale affinché il pressing sul Governo nazionale non si allenti. Sulle divisioni fra le “grandi” sigle sindacali di Cisl e Cgil non possiamo che esprimere il nostro compiacimento, anche se non ci è chiaro il vero motivo del contendere, forse per la Cgil vengono prima gli interessi di schieramento politico che quelli del territorio e dell’industria sarda? Per l’Ugl - termina Piu - gli interessi primari sono quelli del lavoro e dei lavoratori sardi e siamo disponibili sempre e comunque al confronto ed alle battaglie comuni in difesa della Sardegna, anche se il governatore non ci vuole.
Forse a Soru non piace la critica, gli piace circondarsi di yesmen».
Nella foto: Palazzo Chigi
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