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S.A.
26 marzo 2011
Matrimoni a l'Asinara: c'è il regolamento
Il Consiglio comunale ha approvato il documento che disciplina l’iniziativa promossa dalla Giunta. 200 euro se ci si sposa dal lunedì al venerdì, 250 il sabato e 300 la domenica
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L'ASINARA - Dal Consiglio comunale arriva il via libera al regolamento per i matrimoni sull’isola dell’Asinara. Lo svolgimento dei riti civili era stato stabilito con una delibera di Giunta a fine gennaio. I matrimoni verranno celebrati nella Casa comunale, a Cala d’Oliva, nello stabile del distaccamento della Polizia Locale turritana.
Il Consiglio comunale ha deciso che le coppie che intendono sposarsi all’Asinara devono versare un contributo per le spese: 200 euro se ci si sposa dal lunedì al venerdì, 250 il sabato e 300 la domenica. Le tariffe saranno incrementate di 50 euro se almeno uno dei due componenti della coppia non risulterà residente a Porto Torres. I prezzi tengono conto del costo del personale incaricato dal Comune, della pulizia, dei costi energetici e del biglietto del traghetto per il sindaco o un suo delegato. L’iniziativa era stata avviata nei mesi scorsi in seguito alla richiesta di due giovani toscani che intendevano coronare il proprio sogno d’amore all’Asinara. «Abbiamo accolto la proposta – afferma il sindaco Beniamino Scarpa – offrendo a tutti i cittadini questa opportunità grazie all’istituzione della Casa comunale nella sede di Cala d’Oliva. Lo consideriamo un primo passo verso l’insediamento di una comunità di residenti, vitale per l’isola che ricade sotto il potere amministrativo del nostro Comune». Il Consiglio ha, inoltre, introdotto la possibilità di far svolgere i riti civili nel palazzo di piazza Umberto I, a Porto Torres, anche il sabato pomeriggio e la domenica, stabilendo il costo per la celebrazione dei matrimoni nella sala consiliare: il sabato, dalle 13 alle 18, il contributo richiesto sarà di 150 euro, la domenica di 200. Pure in questo caso la tariffa è maggiorata di 50 euro se uno dei due “sposini” non risulta essere residente in città. Nella foto: l'isolotto de L'Asinara |
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