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Red 19 aprile 2011
Nulla di fatto a Roma: incubo Vinyls continua
Si valutano altre ipotesi dopo l´abbandono di Gita. «La risposta che il Governo ha dato oggi in Aula alla nostra interrogazione sul fallimento della trattativa Gita è assolutamente inaccettabile», così il deputato Pd, Guido Melis, indignato
Nulla di fatto a Roma: incubo Vinyls continua

ROMA - La vertenza Vinyls riguarda tre stabilimenti: Porto Marghera, Ravenna e Porto Torres. Tutti accomunati da un triste futuro. Da mesi gli operai non vedo un soldo di stipendi e si sentono ripetere promesse puntualmente disattese dai fatti. Oggi devono incassare l'ultima retromargia del Fondo Gita. Uscendo dalla sede del ministero dello Sviluppo economico dove era in corso una riunione con i Governatori, il ministro Sacconi ha spiegato che si dovranno valutare altre ipotesi. Per la Vinyls, dunque, si guarda agli altri due pretendenti: Dioki e Igs.

«La risposta che il Governo ha dato oggi in Aula alla nostra interrogazione sul fallimento della trattativa Gita è assolutamente inaccettabile», così il deputato Pd, Guido Melis, indignato. «Dopo averci preso in giro per quasi due anni, promettendo soluzioni miracolistiche, adesso viene a dirci che bisogna cercare altre strade. Ma si possono elencare decine di dichiarazioni rassicuranti di tutti i ministri e del Presidente del Consiglio, in particolare del ministro Romani che aveva personalmente garantito il buon esito dell’acquisto. Ma che razza di governo è questo che promette e assicura a vanvera e poi non mantiene la parola?».

«La verità è – aggiunge Melis - che l’Eni ha deciso da tempo di abbandonare la chimica e il governo ne era al corrente e complice. Capisco che quella dell’Eni è una decisione aziendale discutibile ma legittima, solo che non può remare contro e impedire che altri rilevino le attività abbandonate. Ci sono 350 lavoratori a spasso solo a PortoTorres, per non contare quelli di Marghera e Ravenna. E la chimica verde, promessa ai sardi, rischia di essere solo una scusa per dismettere subito l’industria esistente. Stanno sistematicamente e consapevolmente desertificando la Sardegna».
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