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Red
3 maggio 2011
«La Regione ha dimenticato la Vinyls»
«Cappellacci riferisca in Consiglio regionale». Lo chiede con urgenza il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale Mario Bruno

CAGLIARI - «Il Presidente e la sua giunta sembrano ormai aver dimenticato la vicenda Vinyls. Di questo ennesimo fallimento e di una trattativa gestita al limite della farsa dal governo Berlusconi e dalla giunta Cappellacci deve occuparsi il Consiglio regionale: il presidente venga in Aula al più presto e riferisca sullo stato della vertenza Vinyls e sul progetto di gestione transitoria degli impianti». Lo chiede con un'interpellanza al presidente della Regione Ugo Cappellacci e all'assessore dell'Industria Oscar Cherchi il capogruppo del Partito democratico Mario Bruno.
Bruno ricorda come, «durante un incontro tenutosi a Roma nella sede del ministero dello Sviluppo economico, il governo ha presentato un progetto di gestione della attuale fase “transitoria”, che prevede la collocazione dei lavoratori in cassa integrazione a zero ore e contemporaneamente ne dispone l’impiego negli impianti per attività finalizzate “a evitare rischi di natura ambientale”, attività di pubblica utilità per garantire la sicurezza». Una soluzione «scellerata», secondo l'esponente Pd, che bolla il progetto come «ennesima puntata della farsa che va in scena ogni giorno da troppi mesi sulla vertenza Vinyls»: la proposta del governo va discussa in Aula con serietà «per evitare che i lavoratori si ritrovino obbligati a prestare la loro opera di fatto privi di qualsiasi tutela e contra legem, ma onerati di responsabilità che – in condizioni “normali” – dovrebbero ricadere sulle aziende».
Di fatto, osserva Mario Bruno, i lavoratori verrebbero inquadrati come «socialmente utili che, richiamati in servizio dalla posizione di cassa integrazione per un massimo di 20 ore settimanali, percepirebbero un compenso pari al 40% dello stipendio e per di più a carico delle Regioni interessate e non attraverso le risorse a disposizione dei commissari straordinari»: verrebbe così negata «la retribuzione cui avrebbero diritto, sostituita con uno strumento di sostegno al reddito».
Inoltre, il Consiglio dovrebbe essere messo al corrente delle «tre proposte migliorative sul passaggio di mano degli impianti presentate lo scorso 28 aprile», compresa quella del fondo Gita: dopo il fallimento della prima trattativa, «compare fra i soggetti ritenuti validi dal governo nazionale per l’acquisizione degli impianti».
Presidente e assessore, insiste Bruno, dovrebbero «attivarsi ulteriormente e con ogni mezzo per pretendere dal governo e dai commissari di Vinyls risposte chiare e definitive sul futuro degli impianti chimici di Porto Torres», senza tralasciare aspetti come «le retribuzioni dei lavoratori maturate nel corso della vertenza».
«Ogni tentativo di soluzione della vertenza Vinyls proposto dal Ministero dello sviluppo economico e dai commissari straordinari si è finora dimostrato inefficace e incapace di individuare uno scenario chiaro sul futuro dell’industria chimica a Porto Torres», conclude il capogruppo Pd. «Il governo regionale ci spieghi quali saranno le sue prossime mosse».
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