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Red
9 maggio 2011
Routes Europe: Bruno bacchetta Solinas
Occasione mancata per promuovere gli scali sardi come sistema aeroportuale sardo, dice il capogruppo algherese del partito democratico. Ribatte l´assessore che fa riferimento ai contributi low cost a Ryanair

ALGHERO - Oltre 700 operatori, in rappresentanza di 50 nazioni, 70 compagnie aeree e 300 aeroporti, riuniti per tre giorni a Santa Margherita di Pula. Sono i numeri della Routes Europe 2011, evento organizzato dalla Sogaer, appuntamento europeo per lo sviluppo di nuove rotte aeree. Occasione mancata per la regione Sardegna, secondo Mario Bruno capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, per partecipare come sistema aeroportuale sardo. «Regione - puntualizza Bruno - che permette invece che le tre società di gestione degli aeroporti principali sardi continuino a farsi concorrenza, a dispetto dei tanti proclami dei mesi scorsi».
«L’evento che viene ospitato per la prima volta in Italia sarebbe stato un appuntamento importante per dare concretezza agli annunci della giunta regionale sul coordinamento tra gli scali e sull'istituzione di una cabina di regia per una strategia unitaria capace di affidare una missione a ciascun aeroporto, così come prevede il Piano regionale dei trasporti», spiega Bruno. Pertanto, «l’assessore dei Trasporti Solinas avrebbe potuto promuovere una riunione operativa e strategica in Regione per lavorare sulla diversificazione di rotte e vettori tra gli scali, almeno in vista di Routes Europe». Invece, conclude il capogruppo Pd, «gli annunci sono rimasti tali e continua ad imperversare la concorrenza tra gli aeroporti, ormai non più tollerabile e dannosa per lo sviluppo del turismo nella nostra Isola».
Puntuale ribatte l'assessore ai Trasporti: «In una congiuntura difficilissima, soprattutto nei rapporti con l'Unione Europea, circa il sistema di promozione e marketing territoriale, che vede la nostra regione impegnata a sostenere il carattere di operatore privato di ciascuna società di gestione aeroportuale - questo al fine di conservare la legittimità dei contributi ai low cost - appare quanto meno autolesionistica ed intempestiva la pretesa di un'amministrazione che esercita una politica dirigista di direzione dei flussi rispetto a questo o a quell'aeroporto inibendo le rotte e con esse il libero mercato».
«Verosimilmente - continua Solinas - il collega Bruno aveva a riferimento l'annosa questione dei rapporti tra Alghero e Ryanair, come se il fatto che questo vettore possa operare voli su altri scali della Sardegna fosse l'inizio della fine dell'aeroporto algherese. Basti solo un dato: il traffico passeggeri di Londra è pari a 200 milioni di unità annue. Il traffico passeggeri di tutti gli aeroporti italiani è di appena 140 milioni. Come è facile comprendere, dunque, vi è un margine di crescita potenziale per tutti gli scali sardi - conclude Solinas - che va ben oltre la miope tutela campanilistica del piccolo orticello».
Nella foto: Mario Bruno
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