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Stefano Idili
22 febbraio 2005
Contu (FI): «Regione distrugge allevamento ovicaprino e del cavallo»
«La legge finanziaria – sostiene Mariano Contu , di Forza Italia - proposta dalla Giunta taglia gli Enti strumentali, tra i quali l’Istituto Incremento Ippico della Sardegna. Una norma intrusa è stata definita, secondo noi generosamente, perché se fosse intrusa potrebbe essere stralciata senza molte discussioni, ma il problema è che la norma è organica alla Finanziaria»

CAGLIARI – L’onorevole Mariano Contu di Forza Italia espone il suo pensiero sulle prese di posizione della Regione nei confronti dell’Istituto di Incremento Ippico e dell´allevamento, sferrando dure critiche su alcuni provvedimenti regionali. «La Giunta regionale non ci ha pensato due volte: ha deciso di chiudere il sistema “cavallo”, oltre all’agricoltura sarda. La vertenza più grossa - afferma Contu - è quella sul latte, sul sistema dell’allevamento ovino sardo, sul quale si basa l’economia isolana, un problema che sta creando gravi sconquassi sociali e del quale i quotidiani regionali e nazionali si sono abbondantemente occupati. Ma anche il mondo del cavallo è in pericolo. La legge finanziaria proposta dalla Giunta taglia gli Enti strumentali, tra i quali l’Istituto Incremento Ippico della Sardegna. Una norma intrusa è stata definita, secondo noi generosamente, perché se fosse intrusa potrebbe essere stralciata senza molte discussioni, ma il problema è che la norma è organica alla Finanziaria. Una cura dimagrante, nel disegno di legge varato dalla Giunta, del 36 per cento, cioè 37 milioni di euro in meno rispetto al 2004. Un’enormità per un sistema economico che ha un’importanza vitale per l’economia sarda».
Mariano Contu afferma nel comunicato che, nonostante le proteste dell’opposizione, dei sindacati e delle associazioni di categoria, neppure la Commissione agricoltura del Consiglio regionale sembra voler contraddire “l’Uomo solo al comando” che governa dispoticamente la Regione sarda. «Che le riforme fossero da fare – continua il leader di Forza Italia - nessuno lo nega, ma parliamo sempre di cavalli: che l’Istituto fosse sciolto nessuno se lo aspettava. Ma questa Giunta si è posta la domanda su cosa rappresenta e cos’ha rappresentato per il mondo allevatoriale l’Istituto Incremento Ippico per la Sardegna? Evidentemente no».
Nell’ultima parte del suo intervento il consigliere regionale d’opposizione chiede al Governo regionale di conoscere cosa ne farà dell’importante parco stalloni dell’Istituto. Cosa ne sarà dell’Asino sardo, di quello dell’Asinara, dei cavallini della Giara, delle fattrici da corsa e da concorso di proprietà dell’Istituto? Cosa intende farne e come intende gestire questo patrimonio la Regione? E del centro di ricerca genetica di Tanca Regia, ristrutturata con finanziamenti europei destinati all’allevamento del cavallo? «Ci risponda il Governatore e l’assessore al Bilancio - conclude Contu - ci rispondano la maggioranza di centrosinistra e il presidente della Commissione agricoltura del Consiglio regionale. Il fatto che si governi a colpi di scure è gravissimo. Pensiamo all’Ippodromo: milioni di euro di scommesse da tutta Italia con il sistema del Totalizzatore e un attivo di 220 mila euro. Sarà capace un privato - di cui circola anche il nome dell’acquirente - a far funzionare una struttura e farla guadagnare come successo finora? Ci dia delle risposte la Giunta regionale, se le ha.
Ce lo dica in fretta perché sta distruggendo, non solo l’allevamento ovicaprino, ma anche quello del cavallo. E l’allevamento sardo non può permettersi di vedere distrutto anche questo settore».
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