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Fabio Fogu
1 marzo 2005
Dimonios, 90 anni al servizio della pace
Il ministro Gasparri e il sottosegretario Cicu stamattina a Sassari per i festeggiamenti della Brigata Sassari
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«Una grande realtà della comunità internazionale che ha pagato anche con il sangue il suo impegno». Il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha salutato questa mattina i militari della Brigata Sassari, schierati in una Piazza d’Italia gremita di curiosi e scolaresche. Tutti uniti per festeggiare i 90 anni dei sassarini. «Se oggi le genti irachene camminano, seppur con qualche difficoltà, e anche merito vostro» ha confermato il ministro. Accanto a lui, sul palchetto d’onore, c’era anche il sottosegretario alla Difesa Salvatore Cicu che ha portato alla Brigata i saluti del ministro della Difesa Antonio Martino e del presidente Francesco Cossiga. «Sono 90 anni ricchi di storia e di sentimento _ha detto il sottosegretario_ scanditi dal raggiungimento di molti obiettivi». Dall’unità d’Italia alla missione Babilonia nell’ultima guerra in Iraq la Brigata Sassari « Ricordo ancora con emozione la mia visita alla Brigata a Nassyria. Attraverso la vostra opera la Sardegna mostra la sua parte migliore» ha concluso il sottosegretario che ha per ultimo ringraziato gli ex militari della Brigata presenti in piazza con i gonfaloni delle loro associazioni. «Avete costruito la storia della brigata. Non abbandonateci, la vostra esperienza e il vostro messaggio ci servono per continuare a portare avanti il nostro progetto di pace, libertà e democrazia». Al termine della celebrazione in piazza, i festeggiamenti sono proseguiti nella sala consiliare della Provincia dove Gasparri ha presentato l'annullo speciale di Poste Italiane dedicato alla ricorrenza. «Questo francobollo -ha spiegato il ministro - è un doveroso omaggio a questi uomini e a queste donne che fanno ormai parte a pieno titolo delle nostre forze armate volontarie e professionali». Il clima di festa è calato durante l’intervento (condiviso dal sottosegretario alla difesa) del sindaco di Sassari, Nanni Campus che si è detto «offeso come sindaco e come cittadino sardo dal fatto che nessun rappresentante della Regione si sia presentato oggi in città. Non si possono dimenticare le nostre radici e poi pretendere di gestire la nostra Regione».
Nella foto (da sinistra): Cicu, Gasparri e Fraticelli |
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