|
Red
28 luglio 2011
Tirrenia: Regione unita contro Governo
Ordine del giorno unitario a Cagliari. 67 voti favorevoli e 1 astenuto. Nel testo si ripercorrono i punti principali della vendita della Tirrenia ai tre armatori napoletani e si chiede al presidente un sussulto d´orgoglio

CAGLIARI - Il Consiglio regionale, dopo una lunga discussione, ha approvato un ordine del giorno unitario, dopo il ritiro dei due ordini del giorno del centrosinistra e del centrodestra, «sulla vendita di Tirrenia e sulla continuità territoriale marittima». L’Aula ha trovato l’unità per affrontare un problema e il testo è stato approvato all’unanimità con 67 voti favorevoli e 1 astenuto. Nel testo si ripercorrono i punti principali della vendita della Tirrenia ai tre armatori napoletani, Onorato, Aponte e Grimaldi che già sono operativi sulle medesime rotte da e per la Sardegna, evidenziando i danni che la vendita della compagnia causerà ai sardi, e stigmatizzando il comportamento del governo nazionale e traccia la linea.
Nell’ordine del giorno viene espressa «contrarietà verso qualunque forma di monopolio nei servizi di collegamento marittimi tra la Sardegna e il Continente», viene riaffermato «il diritto dei Sardi alla continuità territoriale marittima e aerea per i passeggeri e per le merci», viene infine raccomandato alla Giunta regionale di operare in tutte le sedi giurisdizionali, nazionali ed europee, perché si proceda all’annullamento della vendita della Tirrenia di Navigazione spa, firmata dal commissario straordinario della medesima società; «di adoperarsi affinché il procedimento di privatizzazione della Tirrenia sia separato dall’avvio delle procedure per la gara internazionale con oneri di servizi per la continuità territoriale marittima da e per la Sardegna; di porre in essere tutte le iniziative che ritiene possibili e necessarie per scongiurare il monopolio venutosi a creare nel cabotaggio marittimo da e per l’Isola»;
I consiglieri regionali chiedono al presidente «di attivare tutte le iniziative possibili, atte a garantire l’avvio della procedura di gara per l’imposizione di oneri di servizio pubblico aperta a tutti per selezionare l’operatore in grado di garantire il miglior vantaggio complessivo per i sardi, in termini di numero di rotte e di porti interessati (al fine di favorire l’utilizzo delle vie del mare e l’integrazione mediterranea), frequenze, velocità, qualità del servizio e del naviglio, tariffe, sia per i passeggeri sia per le merci»; «di organizzare iniziative di protesta a Roma e a Bruxelles coinvolgendo tutte le forze economiche, politiche e sociali al fine di sensibilizzare le istituzioni nazionali ed europee per garantire gli interessi dei sardi, messi in grave pericolo dall’assegnazione della Tirrenia alla Cin, costituita dagli armatori napoletani Aponte, Grimaldi e Onorato».
Inoltre si chiede alla Giunta regionale «di porre in essere tutte le possibili iniziative per la tutela delle proprie competenze e prerogative istituzionali, adendo tutte le vie legali, in sede costituzionale, presso l’Ue ed in sede civile ed amministrativa, anche per l’impugnativa presso il Tribunale amministrativo della procedura di privatizzazione e di proroga della convenzione Tirrenia e per responsabilità procedurali della stessa Cin, nonché presso tutte le Autorità garanti del mercato e della concorrenza».
|