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A.B.
17 agosto 2011
Cultura: Tre Lamas per Pattada
Prende il via con un triplice appuntamento la nuova realtà pattadese, che mira a rendere il paese del Logudoro, Centro di dibattito politico. Si parte con L come letteratura. A come amicizia e artigianato. S come sofferenza

PATTADA – “Lamas”, il simbolo di Pattada diventa acronimo di arti e cultura, la nuova realtà pattadese, che mira a rendere il paese del Logudoro, Centro di dibattito politico. Si parte con il primo triplice appuntamento “L come letteratura. A come amicizia e artigianato. S come sofferenza”.
Si parte venerdì 19 agosto, alle ore 18, nella Chiesa di San Giovanni di Pattada, con Massimo Dadea, che presenta con l’autore, il giornalista e scrittore Francesco Abate “Chiedo scusa”, scritto con Saverio Mastrofranco, pseudonimo di Valerio Mastandrea. Chiedo scusa è la storia di un trapianto e di un trapiantato di fegato, è la narrazione, a tratti divertente ed ironica, di una rinascita non scontata e non dovuta, che diventa possibilità di un futuro nuovo e rinnovato. Chiedo scusa descrive il mondo della sofferenza che diventa essa stessa opportunità di compassione e disponibilità verso l’altro, è una frase che diventa un magico intercalare da utilizzare tutte le volte che non capiamo la necessità della solidarietà e del conforto verso il dolore.
Sabato 20, alla stessa ora e nello stesso luogo, Tore Corveddu ed Antonietta Mazzette presentano con l’autore, il giornalista Giacomo Mameli, “La Sardegna delle eccezioni con intervista a Michela Murgia”. Nelle pagine di Mameli ci sono esempi virtuosi di sardi che si sono rimboccati le maniche ed hanno prodotto cultura, artigianato, idee, in Sardegna ed in altri luoghi del mondo. Sardi di dentro e di fuori che non si sono persi e soprattutto non si sono persi d’animo. Sono i sardi delle eccezioni che vogliono diventare la regola, un esempio da prendere a modello, uno spunto per discutere sul nostro futuro partendo da un presente ai più poco conosciuto, ma che esiste e crea economia virtuosa.
Domenica 21, alle ore 19, nell’Aula Consiliare del Municipio di Pattada, è in programma “Dialoghi con i pattadesi di fuori”: Giacomo Mameli e Romano Cannas dialogano con Mario Segni. Dialogo con i pattadesi di fuori è una serie di incontri che ha alla base l’idea di i riprendere i fili tra chi a vario titolo ha ascendenze pattadesi ed il luogo da cui provengono. È una sorta di restituzione che il centro deve alle periferie che, poi, forse tanto periferiche non erano se, come nel caso di Pattada, hanno generato classe dirigente di livello nazionale. Questa sorta di “dovuto ai pattadesi” ha lo scopo di recuperare memoria e senso, specie per le giovani generazioni che, riferendosi a quelli che hanno operato con merito, possano avere i “pattadesi di fuori” come riferimenti, interlocutori, parametri.
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