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S.A.
29 agosto 2011
La Sardegna a Stintino | Photogallery
Successo di pubblico della rassegna tra musica e tradizioni della cucina sarda che si è svolta nei giorni scorsi a Stintino
STINTINO - Musica e voci della tradizione sarda, cultura e ancora lavorazioni tipiche e caratteristiche dei territori della Sardegna che in pochi conoscono. Questi elementi hanno caratterizzato la rassegna “L’isola in vetrina”, svoltasi a Stintino nei giorni scorsi. L’iniziativa - che ha puntato a mettere in contatto diretto le località e le produzioni dell’interno dell’isola, con una località marinara importante e rinomata come Stintino - ha raggiunto il suo scopo.
Da venerdì un migliaio di turisti si sono riversati sul Lungomare Colombo che si affaccia sul porto Minori. Gli stand delle Pro Loco di Stintino, di Siliqua, dell’Stl del Medio Campidano, del Museo delle maschere di Mamoiada e della Città di Sassari hanno intrattenuto i visitatori curiosi di conoscere luoghi e tradizioni. Tanti curiosi si sono raccolti per osservare la produzione, in diretta, di Carapigna e torrone di Aritzo.
Sabato c'è stato il gran finale, a partire dalle 20, con lo spettacolo delle maschere Mamutzones di Samugheo. Quindi alle 21 sul palco allestito vicino alla vecchia darsena si è esibito il Coro femminile Cantu e Sentimentu di Siliqua composto da 14 soprani primi e 8 contralti, guidati dal maestro Alida Cabitza. Il coro ha proposto una serie di brani polifonici del repertorio di canti popolari in lingua sarda. Alle 22 è stata la volta dei mini Cantadores di Nulvi, che hanno presentato brani della tradizione sarda proposti da un gruppo di giovanissimi chitarristi diretti dal maestro Franco Demuru.
Il successo della serata, poi, lo ha decretato il concerto di Elena Ledda, la più importante voce della musica etnica isolana. Il suo è stato uno spettacolo dove tradizione e contemporaneità si sono mescolati per creare un suono unico, coinvolgente e originale. Ecco allora che le ninne nanne, i canti del lavoro del sud e delle feste e ancora le preghiere e l’Amargura, la malinconia, hanno acquisito un suono unico, anche grazie all’affiatamento con musicisti di gran livello come Simonetta Soro, voce, Mauro Palmas, mandole, Marcello Peghin, chitarra, Silvano Lobina, basso elettrico e Alberto Pisu, batteria. Successo anche per la mostra fotografica “Carnevali”, realizzata da Giovanni Porcu e tratta dall’omonimo volume inserito nella collana editoriale dedicata sulle principali manifestazioni tradizionali della Sardegna.
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