Il capogruppo regionale del Partito Democratico, Mario Bruno, commenta la proposta sulla continuità territoriale annunciata dal Governatore invitandolo a costruire una soluzione stabile per la mobilità dei sardi
«Sulla continuità territoriale il Presidente Cappellacci si è svegliato tardissimo. Non basta che ci dica, oggi, che di tariffa unica ne parla da anni. La verità è che ne parla soltanto». Così, il capogruppo regionale del Partito Democratico, Mario Bruno, commenta la
proposta sulla continuità territoriale annunciata dal Governatore sardo.
La questione verrà affrontata mercoledì a Villa Devoto, in una Conferenza di servizi dove saranno presneti anche le compagnie aeree. Ma l'esponente dell'opposizione chiede al Presidente della Regione di riferire in Consiglio regionale.
Nel frattempo Bruno punta il dito sul «caos nei cieli sardi e la proroga della proroga del vecchio regime, nonostante proclami, protocolli con il Governo e decreti pubblicati e ritirati». E sull'esecutivo nazionale rivendica «lo scippo dei due miliardi di euro annui della vertenza entrate», a proposito di risorse per le compensazioni.
«Il PD - spiega - continua a sostenere una soluzione stabile e strutturale, sostenibile economicamente che garantisca indistintamente condizioni di mobilità eque e che sottragga il servizio allo strapotere dei vettori con attenti meccanismi di vigilanza e controllo da parte della Regione». «Non basta affidarsi - conclude - solo a segnalazioni volontarie di disservizi per quanto opportune, ma mettere a regime un vero a regime un vero e proprio sistema di monitoraggio costante».
Nella foto: Mario Bruno