«Noi del nord Sardegna chiediamo fatti concreti ed il coinvolgimento delle Istituzioni Locali e delle parti sociali territoriali», ha dichiarato il segretario territoriale Ugl Chimici Sassari Simone Testoni
ROMA - Le trattativa sul “Vinyls” va avanti. Infatti, la prossima settimana ci sarà un altro tavolo allargato per esaminare nel dettaglio le offerte arrivate. Questo quanto ha fatto sapere il segretario nazionale dell’“Ugl Chimici” Luigi Ulgiati, al termine della riunione sulla vertenza che si è svolta oggi al Ministero dello Sviluppo Economico. «Delle quattro offerte arrivate, due non sono praticabili, perchè - spiega il sindacalista - prevedono l’acquisizione, lo smembramento e la vendita degli impianti, quindi non ci sarebbero garanzie sui posti di lavoro. Mentre le altre sono di tipo industriale e potrebbero soddisfare gli obiettivi occupazionali».
Ulgiati ha anche affermato che per Porto Marghera c’è «l'offerta dell’“Oleificio Medio Piave”, un’azienda che lavora oli minerali, con un fatturato di 150milioni di euro nel 2010 e prospettive in crescita per il 2011. Assumerebbe tutti i centosessantacinque lavoratori». Ci sarebbero, però, delle questioni da risolvere che riguardano la necessità di «una banchina più ampia» e la «riattivazione della linea ferroviaria». Per Porto Torres, ha aggiunto il segretario territoriale dell’“Ugl Chimici Sassari” Simone Testoni, «c’è una “newco” della “Sardina Green Island”, che riassumerebbe tutti i dipendenti, circa cento. Il progetto riguarda la produzione di impianti per l’energia rinnovabile - ma, ha sottolineato - bisogna capire il piano industriale e chiarire sul prezzo proposto, che sembrerebbe troppo basso».
E’ stato anche fatto il punto sullo stabilimento di Ravenna, «entro settembre ci sarà il “closing”, con l’atto di vendita a “Igs” che sarà definito, e dal punto di vista occupazionale, continua, «saranno riassorbite tutte e cinquantaquattro le posizioni». Al summit al dicastero di Via Veneto hanno preso parte, fa sapere Ulgiati, i commissari, i sindacati nazionali ed i funzionari del Ministero. Per l’Ugl, quindi, «da una parte è positivo che siano arrivate delle proposte, ora si tratta di analizzarle nel dettaglio. Il progetto per Porto Torres - sottolinea - sembra il più debole. La strada è lunga». Delusione da parte del segretario territoriale Ugl Chimici Sassari Simone Testoni: «continua la farsa, noi del nord Sardegna chiediamo fatti concreti ed il coinvolgimento delle Istituzioni Locali e delle parti sociali territoriali». Solo ieri i lavoratori sardi si sono incantenati davanti al
Tribunale del capoluogo turritano per dire «noi non molliamo».