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Stefano Soro
18 marzo 2005
Incontro di Fortza Paris, lo sport come scuola di vita
Presenti alla serata l'Assessore allo Sport Antonello Muroni, il Dott. Paolo Patta, medico sportivo, il dott. Pais, esperto alimentarista, e il Presidente provinciale del CONI Gian Nicola Montalbano
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ALGHERO - «Lo sport come scuola di vita». Si è aperto con questa frase di Maurizio Pirisi, capogruppo di Forza Paris e moderatore della serata, l'incontro dibattito "Attività sportiva e prevenzione sanitaria. Riflessi sul territorio algherese" svoltosi giovedì 17 marzo presso il salone Parrocchiale della Mercede. Presenti alla serata anche l'Assessore allo Sport Antonello Muroni, il Dott. Paolo Patta, medico sportivo, il dott. Pais, esperto alimentarista, e il Presidente provinciale del CONI Gian Nicola Montalbano. Pirisi ha voluto incentrare il suo intervento sui valori che caratterizzano lo sport, dalla gioia per le vittorie, all’amarezza per le sconfitte, ma soprattutto il “concepire la vita come una sorta di partita, non per forza da vincere ma partecipare in ogni caso”. Magari pensando a coloro che non hanno le capacità di altre persone, per questo “bisogna facilitare l’attività svolta dalle persone diversamente abili». «Lo sport può aiutare i giovani» dice l’Assessore Muroni, ancor più se si pensa che la dispersione scolastica ad Alghero è al 23%, una percentuale tra le peggiori in Italia. Ed è per questo che l’Amministrazione comunale sta portando avanti il progetto «Il gioco e la palla, il nuoto in cartella» rivolto alle scuole algheresi. D’altronde «Alghero presenta un ottimo quadro nello sport giovanile». Il presidente provinciale del CONI sostiene che ad Alghero e nella provincia sassarese c’è voglia di fare sport, così come ci sono ancora molti problemi ed è per questo che dovrebbe esserci maggiore attenzione politica rivolta allo sport e migliori rapporti tra CONI e Assessorato sia comunale che regionale. «Bisognerebbe avvicinare i giovani allo sport invece che allontanarli” sostiene il dott. Patta, che ha parlato di prevenzione e tutela, ottenibili “attraverso test specifici che permettano di individuare lo sport adatto a un giovane». Due temi, quelli di prevenzione e tutela, non considerati abbastanza, in quanto «lo sport in Sardegna non è considerato importante per quanto riguarda il sistema sanitario nazionale». Altrettanto fondamentale per la pratica di uno sport è l’alimentazione, perché come ha detto il dott. Pais «il cibo può essere considerato un farmaco» in quanto «può far guarire se si utilizza in modo corretto e contemporaneamente può essere il peggior nemico dell’atleta se utilizzato in maniera scorretta». Ed è per questo che l’esperto alimentarista ha parlato di equilibrio e moderazione, in quanto “il cibo dev’essere frazionato nell’arco della giornata “ e soprattutto “si dovrebbe mangiare ciò che è necessario e bere molto”. Al termine degli interventi degli ospiti è seguito un dibattito con protagonisti i partecipanti alla serata, a dimostrazione del fatto che il tema dello sport è molto importante e seguito da una gran parte di algheresi e non. Un tema che dovrebbe essere trattato sotto tutti gli aspetti, e non solo quelli puramente “esteriori”.
Nella foto: Antonello Muroni |
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