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Stefano Idili
19 marzo 2005
All’Itb di Berlino sparisce il marchio “Sardegna terra madre”
«La presenza della Regione si è limitata ad un piccolo stand a fianco dell’ENIT in fondo ad un corridoio, in posizione defilata - sostiene La Spisa – e con il vecchio marchio della peonia

CAGLIARI - «Che fine ha fatto il grande marchio “Sardegna Terra Madre”? Dov’è andata a finire la grande opera creativa che la Giunta regionale aveva commissionato per cambiare la vecchia Peonia, simbolo dell’Esit e della Sardegna turistica? All’ITB di Berlino, la seconda Fiera internazionale europea del turismo non c’era traccia del nuovo marchio, del truciolo e neppure della Sardegna. Un piccolo stand, defilato, e nessuna presenza istituzionale».
Lo sostengono i consiglieri di Forza Italia Giorgio La Spisa e Mariano Contu, a cui è stato riferito della seconda Fiera internazionale del turismo da alcuni operatori turistici presenti alla kermesse berlinese che hanno notato l’assenza del logo “Sardegna Terra Madre” presentato un mese fa alla BIT di Milano e la posizione estremamente defilata della Regione sarda.
«La presenza della Regione si è limitata ad un piccolo stand a fianco dell’ENIT in fondo ad un corridoio, in posizione defilata - sostiene La Spisa – e con il vecchio marchio della peonia. Non si capisce, e vorremmo saperlo, come mai non è stato utilizzato il marchio presentato alla BIT di Milano che doveva essere il faro-guida delle iniziative promozionali sarde. Questa Giunta ancora una volta si caratterizza per i proclami, poi nelle scelte concrete crolla come il castello di carta delle sue promesse elettorali».
«Da ciò che mi è stato riferito – precisa Mariano Contu – la posizione del piccolo stand della Sardegna era in fondo ad un corridoio, quasi invisibile. Mi chiedo come si possa pensare di riuscire ad attrarre i flussi turistici nordeuropei per le stagioni di spalla, quando non si dedica attenzione a questo tipo di mercato. I tedeschi rappresentano il 35% del totale delle presenze turistiche in Sardegna, e non si riesce a capire come mai la Regione abbia snobbato questo appuntamento».
Nella foto: il nuovo marchio Sardegna Terra Madre
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