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Stefano Idili
22 marzo 2005
Soru incontrerà le organizzazioni agricole il prossimo 5 aprile
La Giunta vuole lavorare con le organizzazioni agricole a un piano per la multifunzionalità delle aziende di allevamento, che preveda accanto alla funzione produttiva, quella per il decoro aziendale

CAGLIARI - Il Presidente della Regione Renato Soru ha convocato per il 5 aprile le organizzazioni agricole, per discutere e migliorare ulteriormente in quella occasione le proposte che sono sul tavolo da alcuni mesi in materia di agricoltura e pastorizia e per la loro puntuale attuazione. In una lettera scritta oggi insieme con l’assessore dell’Agricoltura Salvatoricca Addis, il Presidente della Regione conferma l’impegno ad affrontare i problemi dei Consorzi di Bonifica, a cominciare dalle cartelle irrigue: il blocco delle cartelle è il primo provvedimento, previsto da un emendamento alla Finanziaria presentato dalla maggioranza nei giorni scorsi in Consiglio regionale. La nota stampa della Regione informa che la Giunta lavora per il risanamento finanziario dei Consorzi, e lavora a una legge per il riordino che preveda una netta distinzione fra le attività di distribuzione dell’acqua agli agricoltori e quelle della bonifica e della manutenzione ambientale. In cambio di questo, la Regione chiede ai Consorzi di Bonifica l’impegno per il riordino fondiario, senza il quale il futuro dell’agricoltura della Sardegna è reso ancora più incerto. Ma soprattutto Renato Soru conferma anche l’impegno della Regione sul prezzo del latte, e l’adozione di tutte le misure che permettano che nessun allevatore rimanga escluso dagli interventi concordati con le organizzazioni professionali agricole, le centrali cooperative, i trasformatori privati all’inizio della campagna del 2004-2005. La Giunta vuole lavorare con le organizzazioni agricole a un piano per la multifunzionalità delle aziende di allevamento, che preveda accanto alla funzione produttiva, quella per il decoro aziendale, la conservazione e il ripristino del paesaggio rurale a cominciare dai muretti a secco, le attività di pulizia del sottobosco e di prevenzione degli incendi.
Condizione essenziale per il rilancio del comparto ovino, è la programmazione della qualità e delle quantità del prodotto, l’organizzazione e la concentrazione dell’offerta in due sole organizzazioni di produttori (OP) e in un’altra di latte “tal quale”. Nel comunicato della Regione si evidenzia che per raggiungere questo obiettivo, alla cooperazione spetta di compiere rapidamente uno sforzo per superare il “nanismo” che caratterizza le aziende di trasformazione, i limiti di frazionamento, mentre il Presidente della Regione nei giorni scorsi ha già fatto un intervento sulle banche perché contribuiscano al risanamento delle cooperative lattiero-casearie e ha in tutti i modi favorito il rafforzamento dei consorzi fidi. In conclusione si sottolinea che è alla portata del mondo agricolo e della pastorizia dell’Isola un accordo che può segnare una svolta, la Regione è disposta a portare sino in fondo il lavoro di questi mesi.
Nella foto: Renato Soru
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