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Stefano Idili
25 marzo 2005
Dalla riunione della Margherita dure critiche all’operato della Giunta Tedde
«Non possiamo non evidenziare – ha affermato Curedda - che le procedure espletate per l’assegnazione degli spazi commerciali nell’ambito aeroportuale casualmente risultino a favore di noti esponenti politici nonché autorevoli esponenti del mondo istituzionale algherese»

ALGHERO - Si è tenuta nella sala riunioni del Green Hotel l’assemblea dei Circoli della Margherita algherese, per una verifica delle problematiche territoriali, cui l’Amministrazione Provinciale è chiamata a dare risposte in termini di progettualità, per garantire uno sviluppo sostenibile nel territorio ed il ruolo che Alghero può e deve svolgere nel nuovo contesto politico-istituzionale determinatosi con l’istituzione della Provincia Gallura. Con una comunicato al vetriolo in cui vengono evidenziate alcune aspre critiche alla maggioranza algherese, ma anche alla stessa coalizione di cui fa parte la Margherita, Vittorio Curedda illustra i punti affrontati durante la riunione dei circoli. Il dibattito, si legge nella nota diffusa dal consigliere della Margherita Vittorio Curedda, è stato aperto dalla relazione del segretario Pirisi e si è caratterizzato per l’analisi e le proposte avanzate, sia sul piano politico che programmatico dai relatori Ambrosi, Ansini, Santoro, Masia, Canu, Alfonso, Curedda e dalle considerazioni conclusive fatte dal Presidente della consulta dei Circoli Ruiu, consentendo alla Margherita algherese la definizione di una proposta credibile sul piano programmatico, in grado di avviare un nuovo modello di sviluppo nel territorio che oggi sconta un processo di crisi inarrestabile innestata dal declino del Polo Petrolchimico di Porto Torres. Il dibattito, afferma Curedda, si è inoltre incentrato sull’operato della Giunta Tedde che, a distanza di quasi tre anni dal suo insediamento può rivendicare prevalentemente risultati resi possibili dalla programmazione delle Amministrazioni precedenti, in particolare per quanto riguarda la Passeggiata Garibaldi, l’area ex-Saica e tutte le altre opere pubbliche rese possibili grazie all’approvazione del P.I.T. e del PRUSST. Per il portavoce dei circoli algheresi Vittorio Curedda il giudizio sulla Giunta Tedde non può che essere negativo: «sull’operatività di questa maggioranza cui possiamo addebitare ritardi assolutamente ingiustificabili per la definizione del P.U.C.; la forte discrezionalità nell’attuazione del Piano delle zone B; la demagogica e strumentale avversione al provvedimento salvacoste varato dal governo Soru che mira alla definizione di un modello turistico di qualità; l’assenza di progettualità per una proposta di tutela della Sanità algherese; le problematiche connesse al servizio di gestione del servizio di nettezza urbana (revisioni, proroga triennale, multe per inadempienze contrattuali mai rese operative) che forse potrebbero interessare altri livelli istituzionali; le carenze dei servizi nelle borgate ed in particolare per la precarietà della rete viaria; la scelta intollerabile di rinunciare alla proprietà di circa 300 alloggi per un valore stimato di oltre 10 milioni di Euro a favore dello I.A.C.P. per assecondare le richieste del consigliere comunale ed ex presidente dello I.A.C.P. Donadu; la carenza di strutture tese a valorizzare appieno le potenzialità esistenti in città sul piano artistico culturale; i ritardi nella predisposizione di una proposta per valorizzare le risorse ambientali esistenti (Parco di Porto Conte) nonostante il costo degli organi di Gestione. Per Curedda, inoltre, sono altrettanto censurabili le iniziative sul porto turistico alla luce degli interessi diretti di autorevoli membri della Giunta Comunale che ne potrebbero inficiare la validità ed inoltre «non possiamo non evidenziare che le procedure espletate per l’assegnazione degli spazi commerciali nell’ambito aeroportuale casualmente risultino a favore di noti esponenti politici nonché autorevoli esponenti del mondo istituzionale algherese».
Nella parte finale, nella nota dei circoli della Margherita, viene affrontata la grave situazione occupazionale in cui versa la città. «In questo quadro fortemente compromesso si registra inoltre un fatto estremamente grave rappresentato dalla crescente disoccupazione, in particolare giovanile intellettuale oltre che degli over 50 e dalla nascita di nuove povertà testimoniate dal numero di pasti per indigenti garantiti annualmente dalla Caritas cittadina (circa 20.000). Questa drammatica situazione non è a nostro avviso affrontata con il dovuto rigore e determinazione, l’opposizione in Consiglio Comunale deve crescere di tono, raccordarsi con la realtà democratica cittadina per definire un ampio fronte di mobilitazione contro l’attuale maggioranza di governo, basato non su enunciazioni, ma su proposte operative. Per quanto ci riguarda, non siamo esenti da responsabilità, e siamo disponibili ad adoperarci in questa direzione per dare speranza ad una città che paga lo scotto di una classe politica intorpidita o, forse, impegnata su altri fronti».
In conclusione il consigliere comunale della Margherita Vittorio Curedda si domanda quali siano i motivi che hanno consentito a tutt’oggi alle forze di Centro Sinistra «di tollerare nel più assoluto e rigoroso silenzio il colpevole disimpegno del consigliere comunale Colavitti che continua a disertare sistematicamente i lavori del Consiglio, favorendo in ciò la giunta di Centro Destra, confermando i giudizi negativi che la margherita aveva espresso per contrastare la candidatura a sindaco di Colavitti».
Nella foto: Vittorio Curedda
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