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S.A.
2 gennaio 2012
Qualità della vita 2011: crollo province sarde
Province e città nei rapporti sulla qualità della vita del Sole 24Ore e ItaliaOggi - Università La Sapienza. Crollo delle province sarde. Migliore provincia è Bologna, primo posto per Trento
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ALGHERO - Crollo delle province sarde nell'annuale indagine de Il Sole 24 Ore sui voti alla qualità della vita di tutte le 107 province italiane. Il podio della classifica è occupato dal nord Italia con il primo posto di Bologna, al secondo Bolzano e al terzo Belluno e Trieste. Posizioni senza particolare scossoni rispetto allo scorso anno. Al fanalino di coda Foggia (era penultima). In generale dall'indagine emerge che le aree in cui si vive meglio sono nell’arco alpino centrale e orientale, nella Pianura Padana e nell’Appennino tosco-emiliano, con ramificazioni verso Toscana e Marche.
Caduta libera per la Sardegna: Olbia-Tempio perde 15 posizioni; Oristano 45; Sassari 20; Nuoro 35; Ogliastra 39; Cagliari 13; Medio Campidano 8; Carbonia-Iglesias 14. Nel Rapporto Qualità della vita 2011 di ItaliaOggi - Università La Sapienza, sono Trento e Bolzano ad occupare la prima e seconda posizione della classifica generale. Il Trentino si rivela ancora una volta la regione dove le città sono a misura d'uomo. E per Trento una conferma, visto che la città era già in testa anche nella rilevazione del 2010. Trento dal 1999 è stabilmente nel gruppo di eccellenza e non è mai scesa al di sotto del 7° piazzamento. Sulle oltre cento province analizzate si riscontra un arretramento dei valori presi a parametro per la rilevazione. Nel 2011 sono 45 (erano 55 lo scorso anno) le province nelle quali si vive in modo buono o accettabile. Diventano maggioranza le province (58 contro le 48 del 2010) in cui la qualità della vita risulta scarsa o addirittura insufficiente. Con l’Italia meridionale e insulare che resta confinata negli ultimi posti. A chiudere la classifica, fanalino di coda è per il 2011 Trapani (terz’ultima nella precedente indagine). La città siciliana precede Napoli che sale di un posto, attestandosi al penultimo posto dopo la maglia nera delle ultime due precedenti edizioni del rapporto. I grandi centri si attestano a metà classifica: Roma si piazza al 51esimo posto (salendo dal 57), Milano è ora al 46esimo (era 49esima), Torino passa al 47esimo (dal 51). In controtendenza Bologna, che scende dal 21esimo al 40esimo posto e Firenze (dal 31esimo al 42esimo). |
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