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Stefano Idili
30 marzo 2005
Carcere di Buoncammino, presentata una mozione contro il ministro Castelli
«Le notizie apparse sui giornali ci allarmano- dice Marco Espa, primo firmatario- il ministro Castelli sembra che per finanziare il nuovo carcere intenderebbe vendere ai privati la struttura»

CAGLIARI - «Buoncammino non sia venduto ai privati, entri nel patrimonio pubblico della città e sia motore di sviluppo». Questo è in sostanza ciò che numerosi consiglieri del Comune di Cagliari pretendono senza mezze misure dal ministro Castelli, che pare invece abbia altre intenzioni, non certo utili a salvaguardare il capoluogo sardo. All´ordine del giorno del Consiglio Comunale di Cagliari è stata iscritta una mozione (firmata dal Centrosinistra e anche da esponenti del Centro-destra, tra i quali il gruppo dei Riformatori e un membro dell´UDS). «Le notizie apparse sui giornali ci allarmano- dice Marco Espa, primo firmatario- il ministro Castelli sembra che per finanziare il nuovo carcere intenderebbe vendere ai privati la struttura. Per la Regione e per lo sviluppo strategico di Cagliari sarebbe una vera beffa - prosegue Espa- noi proponiamo che Buoncammino diventi l´occasione per ridisegnare lo sviluppo urbano e civile di Cagliari, con un concorso di idee internazionale, sul modello di altre città italiane e europee, che voli alto, che dia respiro e sviluppo ad una città che rischia di essere continuamente saccheggiata della sua memoria storica urbanistica e ambientale e di vivere continuamente per le emergenze».
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